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6 agosto 2013

Pater Nembrot

Extended Pyramid

Uscita: 1 Marzo 2013 - Go Down Records

PaterNembrot-ExtendedPyramidAnche in questo EP targato 2013, “Extended Pyramid”, così come nell'album “Sequoia Seeds” di due anni fa, si sente netta la mano dell'esperto chitarrista progressive, ex-Il Rovescio Della Medaglia, Enzo Vita. Tuttavia questo non basta a spiegare la crescita esponenziale dei Pater Nembrot dall'esordio discografico “Mandria”.  E’ evidente la continua maturazione del trio romagnolo, che con questo EP dimostra di saper curare la composizione nei minimi particolari, calibrando al meglio intensità e raffinatezza. Rispetto al progressive classico anni '70, che rimane la base su cui i P.N. plasmano le trame musicali, il sound sembra più moderno, figlio anche degli anni della psichedelia e del grunge. Leonardi alla voce, alle chitarre e ai synth, Pasghin al basso e Casoni alla batteria, dimostrano di saper utilizzare perfettamente la ruvidezza del rock su cui si appoggiano, per esplorare territori nuovi, con l'asprezza delle chitarre devote al garage anni '90 o con bagliori di psichedelia costruiti su atmosfere particolarmente evocative. “Extended Pyramid”, disponibile solo in vinile, è il seguito naturale di “Sequoia Seeds”, ma è anche un lavoro da cui emerge un'ulteriore evoluzione: la band sembra essere meno interessata alla potenza elettrica di ritmica e chitarra, si dedica maggiormente alla melodicità, alle linee vocali (in inglese, rigorosamente), all'educazione del suono. Ad esempio  Exile, brano a cui viene dedicato l'intero lato b, una lenta ballata, che si sviluppa su un basso tipicamente fuzz rock, si sfalda per lasciare il passo a un crescendo di intensità, dove il vigore del rock rimane protagonista, ma viene mantenuto sempre un ottimo equilibrio compositivo e vengono calibrati al meglio inserimenti degli strumenti nel flusso musicale. Seppure il sound dei Pater Nembrot possa sembrare poco originale, bisogna riconoscere alla band cesenate la capacità di rielaborare le proprie influenze, in una miscela sempre briosa e ammaliante. Come “Sequoia Seeds”, anche “Extended Pyramid” si rivolge al progressive italiano di PFM e Metamorfosi, allo stoner dei Queens Of The Stone Age di Josh Homme e al grunge dei Soundgarden, per sfiorare anche il kraut dei tedeschi Can e la psichedelia degli inarrivabili Samsara Blues Experiment. In questi solchi, dunque, c'è tutto quello che cercate: dall'inquietudine alla delicatezza, dalla lenta ballata all'assolo, dal sound armonico a quello granitico.

 

Simone Pilotti

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