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26 gennaio 2017 ,

eoslab

di universi paralleli

8 dicembre 2016 - Melaverde Records 

È uscito lo scorso 8 dicembre "di universi paralleli", il quarto lavoro in studio di eoslab, il progetto solista del bassista pistoiese Demetrio Scelta (che nel disco si occupa di basso, tastiere e perturbazioni elettroniche), griffato dalla neonata label Melaverde Records, che si inserisce nel solco dei precedenti tre lavori autoprodotti. All'album è praticamente impossibile attribuire un genere; il lavoro lascia esattamente l'idea di essere il frutto di un vero e proprio laboratorio musicale, un contenitore in cui gli interpreti possono dare sfogo alle loro più ardite e recondite voglie di sperimentare suoni nuovi, spostando sempre più in là il limite.

 

Otto tracce che si propongono come valida alternativa all'encefalogramma piatto del mainstream indie/pop della musica italiana contemporanea: suoni sospesi che fanno da tappeto a testi influenzati da una poetica che sfiora il metafisico (giusto e ben riuscito il mix tra italiano e inglese, presente grazie all'ottima cover dei Portishead Magic Doors), in cui il concetto di sperimentazione e di collettivo aperto trova il suo massimo compimento. La grande sfida che lancia "di universi paralleli" è provare a dare forma all'incomunicabilità del nostro tempo, a mettere in musica l'assenza di senso di un'epoca che vive una crisi culturale ancorché economica e sociale, e che sembra irreversibile. Un viaggio nell'oggi, durato tutti i quattro lunghi anni di gestazione del disco, che trova degno compimento nell'ultima traccia, Haiku/Ero (primo singolo estratto), magnetica ballata in cui la voce soave di Francesca Ulivi emerge senza dirompere, lasciando del disco il ricordo delle sue atmosfere in costante e precario equilibrio tra dimensione onirica e realtà.

 

Al fianco di Scelta, oltre alla già citata e bravissima Ulivi, hanno suonato Alessio Chiappelli (chitarre), Andrea Agostini (batteria) e Duccio Stefanelli (sax); le fotografie del bootleg sono di Laura Cameli. Un collettivo di prim'ordine per un laboratorio in continua evoluzione, in cui nulla è fisso e tutto è pronto a prendere nuova forma. Veramente un'idea interessante, che ha un solo difetto: è troppo complicata da replicare. Toccherà, quindi, ancora a Scelta e al suo eoslab scrivere i capitoli successivi.

Riccardo Resta

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