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17 novembre 2014 ,

Lago Vostok

DECORSO INFAUSTO

2013 - Autoproduzione

Lago Vostok DECORSO INFAUSTO Merita davvero un approfondimento questo interessante lavoro strumentale del trio Lago Vostok. Federico (Chitarra), Andrea (Basso) e Luca (batteria) lasciano trapelare il loro messaggio criptato da un luogo per sua natura repellente e inospitale. Partono quindi da una concettualità distopica per erigere una contro difesa di rivolta che riesce a farsi strada nella contraddittorietà di un post moderno svilente e snaturante. La reazione  si innesta su un post rock monolitico che avanza in una irregolarità di abrasioni e spasticismi noise ma anche con esasperazioni ossessive e matematiche che si fanno strada secondo logiche asimmetriche. Costruiscono sul caos un messaggio di disperazione e di impellenza che diventa energia vitale e antidoto. I sei brani si sono presentati fino a dicembre 2013 come demo bandcamp praticamente ibernato dalla logica astratta dei nostri tempi ‘infausti’, tutto sembrava veramente previsto come in un oracolo consegnato all’indolenza. Ora si tenta un nuovo ‘decorso’ rimesso all’intuito di qualche sopravvissuto illuminato.

 

Ballard, Dick e Huxley lo avrebbero a buona ragione certamente collocato a colonna sonora di qualche loro ambientazione apocalittica. Il suono è aggrappato ad un’estetica propriamente ostica e greve ma riesce a non sfociare mai in nessuna banalità, complici i momenti di vacuità che precedono le esplosioni telluriche (Aria in Catene, Amuse Bouche). Arrivano ad una formula che sintetizza la ridondanza cervellotica come incarnazione di barbarie, asperità e nevrosi dei nostri tempi. Crazy crazy man only wants to kill italians articola i suoi oltre sedici minuti di durata tra un mathcore implosivo (i ternani GueRRRa ci sono tutti) e una serie di soluzioni dell’imprevedibile che sono la vera differenza intuitiva, la vera voce fuori fuoco che questi bravi emergenti riescono a proporre al di là di un genere abusato e non sempre digeribile. Un silenzio raggelante che trasforma l’energia strumentale liberata in intensità emotiva crescente. Rantoli di feedback che dilagano nella notte delle tenebre. Otto minuti di sospensione da cui emergono, dapprima timidamente e poi quasi aggressivi, segnali di vita. Finale pirotecnico e mozzafiato degno di Tougsbozuka, Zeus! e MorkObOt. Correte a sfruttare le meraviglie offerte dal free download, fate vostro questo gioiellino.

Romina Baldoni

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