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3 giugno 2013

Antonio Clemente

Davvero

2013 - Autoproduzione

antonio clemente davveroA due anni da "Infinito" ecco il secondo album di Antonio Clemente a confermare la felice vena compositiva del cantautore di Castelvetrano. Nato nel 1982, sin da bambino il nostro manifesta spiccate inclinazioni artistiche che si concretizzano durante l'adolescenza in incursioni sempre più profonde negli universi della pittura, della poesia e della musica. A 18 anni inizia a suonare la chitarra, musicando dapprima alcune sue poesie per poi passare alla composizione delle sue prime vere canzoni influenzate certo dai grandi cantautori italiani, ma anche dai Beatles e dal pop-rock in genere. All'età di 22 anni pubblica una raccolta di poesie ed inizia a suonare con una cover band per le strade del sud, finchè dopo il conseguimento della Laurea all'Accademia di Palermo giunge il trasferimento in Liguria. A Genova segue con successo un corso di specializzazione in scenografia all'Accademia di Belle Arti ed inizia ad esibirsi su vari palchi della regione. Nel 2011 vede la luce "Infinito", comprendente 7 brani che incontrano il favore del pubblico e degli addetti ai lavori. Tra luglio e dicembre del 2012 Antonio porta a termine le registrazioni delle 15 tracce che formeranno il corpo vibrante e gentile del secondo album. "Davvero" è un autentico e genuino album on the road. Strade e paesaggi interiori si materializzano in musica e parole viaggiando da una sala di registrazione all'altra e trovando spendida uniformità di suono nel mixaggio prima di Andrea Carozzo presso gli studi La Saletta nei pressi di Genova e poi nel mixaggio eseguito on line presso gli studi Sage Audio di Nashville. Disponibile in forma liquida, il disco conquista subito l'ascoltatore per la sincera passione che lo permea. Limpide chitarre acustiche, una voce calda, suadente e appassionata e testi diretti e mai banali ci accompagnano dalla prima all'ultima traccia.

 

Davvero richiama alla mente il miglior Massimo Bubola, Senza sole è una catartica ballata romantica per voce, chitarra acustica e violino fra il Guccini dei primi anni Ottanta e gli Scorpions. Con Dimmi tu siamo in piena atmosfera beatlesiana in chiave beat italica, mentre Agosto scivola affascinante e malinconica  ricordandoci il miglior Goran Kuzminac di fine anni Settanta. Con Giovane per sempre corriamo davvero verso Nashville e La canzone del nulla ci fa incontrare Neil Young intento a dare corpo ad uno dei suoi meravigliosi sogni sonori. Lo slow di Le donne ci porta a Settembre, strumentale di grande suggestione, e a Come un Impero, forse il brano più accattivante, fra Ligabue e Negrita, assolutamente un grande potenziale singolo. Forse la chiave per arrivare alle radio e di qui al cuore della gente. Gran bel pezzo. Devi amarmi è puro country. Sospesi è un altra ballata da brividi. Se ti convincerai ci trasporta in una adrenalinica session dei Creedence Clearwater Revival. Fra le suggestioni alla Simon e Garfunkel di Per non dimenticare e l'eco quasi progressive di Pierrot si arriva alla conclusiva, De Gregoriana Buonanotte. Ottimo lavoro per un disco ancora in cerca di una sua forma "fisica". Un unguento per l'anima e la mente. Un'ulteriore prova di quanto di buono ci sia nell'universo creativo della musica italiana. Plasmando le proprie fonti d'ispirazione attraverso la propria originale lente compositiva e interpretativa, Antonio Clemente ci regala 15 canzoni d'autore degne non solo di un valido presente, ma di un fulgido futuro.

 

Maurizio Galasso

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