fermoposta.it → inviati dalle band
Migliora leggibilitàStampa
24 luglio 2015 ,

Anabasi Road

ANABASI ROAD

13 Giugno 2014 - A R Records

anabasi road CoverHard prog o semplicemente rock. E' una miscela di sonorità, talvolta dal sapore vintage, il progetto d'esordio del sestetto emiliano Anabasi Road. Formatosi nel 2009 il gruppo originario della provincia di Reggio Emilia ha abbracciato sin dai propri albori uno spiccato interesse per la sperimentazione musicale badando bene di non confinarsi all'interno di un mood statico e definito. Dopo aver preso parte al contest Liber@mente e al Premio Daolio, nel giugno del 2014 gli Anabasi Road hanno autoprodotto  il loro debutto discografico omonimo, raccogliendo le creazioni più importanti partorite nel loro primo lustro d'attività. La line-up che ha realizzato il disco (registrato, masterizzato e missato da Luca Giorgio Pretorius nei Kaboom Studios di Reggio Emilia) è la seguente: Andrea Giberti detto Gibbo alla voce, Massimiliano Braglia e Alex Gambarelli alle chitarre, Riccardo Vecchi al basso, Luca Orlandini alle tastiere e Nicholas Corradini alla batteria, anche se è da evidenziare il fatto che i sei musicisti sono avvezzi nelle perfomances di studio ad impugnare, all'occorrenza, anche altri tipi di strumento oltre  quelli di competenza primaria. L'apertura di “Anabasi Road” è affidata a Pleasure in me, traccia hard prog carica di incalzanti giri di hammond e riff serrati di chitarra che riportano alla memoria l'atmosfera psichedelica di fine anni sessanta tipica dei primi lavori targati Deep Purple o delle lisergiche divagazioni degli Iron Butterfly. In Clashing stars è la sezione ritmica basso-batteria a dettare i cadenzati tempi di ingresso della voce di Gibbo mentre ad organo e chitarre vengono concessi intermezzi di puro virtuosismo in puro ambito hard.

 

E' un recitato angosciosamente artefatto a caratterizzare Dreaming for you brano dalle trame sospese ed avveniristiche sapientemente esasperate dalla presenza di languidi rintocchi di piano; l'apertura spedita degli undici minuti di Say man è Anabasi Roadaffidata ai suoni di un'armonica e ad una partitura tipica blues, un leit motiv che nel corso del suo incedere trova modo di metabolizzarsi in una chiave musicale decisamente più sperimental e prog. Guerra mondiale, è l'unica traccia di Anabasi Road cantata in italiano; sopra un tappeto di delicati tocchi di pianoforte brillano liriche di impatto ed un ottimo cantato che rimanda, per suggestione, alle timbriche tipiche del dotato Danilo Sacco, già vocalist della formazione conterranea dei Nomadi. Le frenetiche ritmiche hard di Maybe tomorrow precedono la mini-suite I walk alone che, dopo un primo movimento psichedelico-doom, allarga i propri orizzonti ad abili assoli di chitarra per poi sfumare nuovamente sui tormentati battiti iniziali. Le oscure improvvisazioni blues di Requiem sigillano degnamente questa prima produzione Anabasi Road, lavoro in cui spicca la variegata intraprendenza della band di spostarsi tra vari generi senza perdere di credibilità e soprattutto mantenendo sempre altro l'impatto tecnico e creativo. Tra i punti di forza le abilità narrative del vocalist Gibbo, prodigo di allettanti e suggestive esibizioni. Prendete appunto, risentiremo parlare sicuramente di questa formazione.

Alessandro Freschi

Audio

Inizio pagina