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7 agosto 2013 ,

Psychodeus

An ode to the numinous EP

Uscita: 6 Maggio 2013 - Autoproduzione

psychodeusNuova Psichedelia è il verbo dei partenopei Psychodeus. Concepiti nel 2011, danno vita, con “An ode to the numinous”, a una piccola ma imponente prova d'espressione artistica. Il Maelström è una fenomeno naturale che si verifica nelle acque del Nord, una sorta di vortice che si crea nel mare, un gorgo che ha ispirato anche un grande autore come Edgar Allan Poe. Questo fenomeno ispira la prima traccia degli Psychodeus che, grazie a una suggestiva intro in pieno vigore krautrock ci trascina in un vortice sonoro guidato da uno straordinario testo estratto dal film capolavoro di Andrej Tarkovskij, Nostalghia. Testo che si chiude con la lapidaria ”Sono proprio i cosiddetti sani che hanno portato il mondo sull'orlo della catastrofe!”. Un trip di quasi dieci minuti di progressiva psichedelia post-rock che è la dimostrazione della qualità artistica  e maturità espressiva dei nostri eroi napoletiani. Un disco di sano underground nostrano che per alcuni versi riporta all'approccio avanguardistico dei milanesi Fuzz Orchestra ma anche a tanto avant-rock che piace tanto ai palati più sopraffini. Ceremonies of passage, il secondo brano di 15 minuti, si apre con la voce di Ungaretti che recita un estratto significativo della splendida I Fiumi. Il poeta assurge qui a un insolito ruolo burroughsiano vista l'atmosfera cosmica e straniante che lo accompagna. L'evoluzione di questa traccia volge ad una struttura gustosamente libera e sperimentale, passando dall'impeto noise di certo post-hardcore per poi esternare la propria virulenza esecutiva in modo diretto e immediato. Il successivo cambio di registro prende la forma di una cerimonia sonica che, in crescendo, esprime una ritualità rock più meditata. “An ode to the numinous” è un'opera affascinante ed efficace ma sensibilmente incompiuta, incompleta. Significativo come biglietto da visita che risulta però essere una sorta di prologo a un percorso da venire. Restiamo in trepidante attesa!

 

Anthony Ettorre

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