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28 gennaio 2017 ,

Scogli di Zinco

AFFIORANO VELOCI E LENTI COME I RICORDI

28 novembre 2016 - Autoproduzione

Affiorano veloci e lenti come i ricordi” è l’ep di debutto del quartetto maceratese Scogli di Zinco, pubblicato lo scorso 28 novembre. L’affinità fra le quattro tracce riflette nell’immaginario dell’ascoltatore il panorama di un bosco e una pioggia lenta che cade a cadenza ritmica. Infatti Ilaria, la prima traccia, è un battito costante, l’unione perfetta tra il classico e l’urgenza di trovare nuove sonorità. Nell’ep la band fa qualcosa che in molti musicisti dimenticano di fare: sperimentano. Gli Scogli di Zinco riescono a convincere proprio a partire dall’accostamento di ottoni e fiati con gli odierni riff di basso, ed il post-rock è ancorato sullo sfondo. Senza gravità perde inizialmente i suoni sacri del classico ed apre le porte ad un accurato brano cantautoriale, dalle melodie suadenti e oniriche. Serpi evoca un ambiente cupo e romantico in cui l’accoppiamento pari ad una lotta tra due serpenti ricorda quello tra due amanti. La chiusura dell’ep ci porta a Bosco, con sonorità minimaliste ed una coda finale quasi cerimoniale.

fogliGli Scogli di Zinco sono la risultante di armonia, ricerca e innovazione. I quattro brani dell’ep sono un assaggio che lascia incuriositi e compiaciuti nei riguardi di una band agli esordi. “Affiorano veloci e lenti come i ricordi” è sicuramente un raccoglitore di istantanee musicali che percorre una via più personale e anarchica di un genere che ormai ha saturato le nostre orecchie. 

 

Elisabetta Di Cicco

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