Migliora leggibilitàStampa
9 aprile 2012

RECORD STORE DAY 2012


Il 21 aprile in almeno 20 paesi del mondo si celebrerà l’iniziativa per la salvaguardia dei negozi indipendenti di dischi che si vedono a rischio di estinzione minacciati dall’avvento del formato digitale, dalla crisi del mercato, e dalla pirateria. Anche se le vendite di supporti fisici, seppur in calo, registrano ancora con alti e bassi, livelli accettabili, il negoziante deve comunque fare i Record Store Day Italiaconti con la concorrenza della grande distribuzione volta a favorire catene come, da noi Fnac, Feltrinelli, Mondadori, o le edizioni economiche da edicola. Così, molto probabilmente, come abbiamo assistito alla fine dell’alimentari sotto casa spazzato via dal proliferare di supermarket, o delle sala giochi ad opera di PlayStation, Nintendo e PC games, anche il caro negozietto di dischi potrebbe diventare un ricordo di altri tempi. Aggiungiamo a questo la concorrenza degli online stores come iTunes, Google Music e Amazon, degli streaming peer-to-peer come Spotify (non ancora disponibile in Italia) o anche solo Bandcamp e Soundcloud per le realtà più sotterranee, e anche vinili e CD potrebbero fare la stessa fine delle cassette audio e video. E’ il segnale di un cambiamento di abitudini, che segna il passo di una evoluzione. Come consuetudine insegna, per ogni avvento del progresso, posizioni divergenti si schierano tra chi più lungimirante si lascia facilmente abbindolare, e chi più miope o nostalgico si mostra renitente al nuovo tipo di sviluppo. Ma in questo caso trattandosi di cultura musicale e non di prosciutto cotto o Pac Man, urge qualche ulteriore e opportuna riflessione.

 

Le trasformazioni in corso dettate dai moderni metodi di promozione e distribuzione che ha permesso il digitale, rappresentano una tendenza di mercato che non ha senso cercare di invertire. Stessa sorte potrebbe toccare all’editoria, anche se con tempi e modalità diversi. Mentre le riviste e i periodici stanno attraversando a loro volta un momento critico,Record Store Day Italia il libro oltre ad essere ancora ben canalizzato verso i punti di vendita tradizionali è per sua natura meno soggetto a essere piratato, e la cultura dell’eBookstore o del testo in PDF fatica, almeno per il momento, a trovare una sua arteria. Se da una parte una completa conversione al digitale potrebbe avere risvolti non indifferenti a livello di impatto ambientale, dall’altra sorgono spontanee altre considerazioni. Se la nostra storia si è tramandata attraverso  ripetute e meticolose trascrizioni e pubblicazioni, custodite in archivi e giunte fino ad oggi, che cosa saremo in grado di lasciare noi, come testimonianza del nostro futuro prossimo, se non dei files intrappolati in una rete, o conservati in un supporto di memoria? Saremmo riusciti ad amare e apprezzare allo stesso modo i Beatles o i Ramones, senza averli mai “posseduti” o facendocene un’idea attraverso un touch screen? Ipotizzando scenari come Fahrenheit 451 o Orwell, un domani potrebbe essere la nostra memoria a rischio di estinzione e la “Verità” venire riscritta con un semplice clic. Siamo davvero sicuri che siano solo le idee a dover viaggiare? Come sempre, insieme alle grandi trasformazioni c’è anche bisogno di opportune regole che ristabiliscano gli equilibri. Lo spirito del RSD è quello di restituire alla cultura musicale la sua tangibilità, non solo nel valore commerciale insito dell’oggetto, ma soprattutto in quella poesia che è sempre stata la nostra ricchezza. Per il momento rimaniamo ancorati al presente, e attendiamo l’evento con i suoi sviluppi, voi rimanete connessi su queste pagine per ulteriori aggiornamenti e approfondimenti.

 

Il Record Store Day nel mondo

L’appuntamento fisso annuale del RSD, quest’anno giunto alla sua quinta edizione, è un’occasione in cui etichette ed artisti pubblicando uscite particolari in numero di copie limitate rivolgono queste esclusiveRecord Store Day Italia ai soli negozi di dischi indipendenti. In questo l’organizzazione del RSD – con sede negli Stati Uniti dal 2008 - svolge un enorme lavoro di vigilanza verificando l’effettiva categoria delle attività che, facendo richiesta di iscrizione, aderiscono all’iniziativa tramite il sito. Anche se di fatto molti di questi prodotti, diventano sovente reperibili anche al di fuori di quei contesti. E’ indubbiamente una mossa commerciale che agisce  in un'ottica di profitto con tanto di merchandising, gadgets e iniziative collaterali (come l’uscita del documentario “Vinylmania - Quando la vita corre a 33 giri al minuto” curato da Paolo Campanella), in cui ognuno ha il suo tornaconto, una vetrina dove sfilano artisti, etichette, e che anche se finalizzata alla buona causa non può fare a meno di suscitare qualche perplessità sulla sua effettiva utilità. Ma sono poi veramente i negozi a beneficiarne? E’ veramente un’operazione salutare per la musica? Anche le major non si son certo fatte scappare l’occasione per ristampare attingendo dal catalogo di repertorio titoli trasformati in varie versioni cimelio.

 

Per un giorno, negozi, e magazzini in tutto il mondo festeggiano la musica con eventi come Dj set, meet & greet (incontro tra pubblico e artisti), con vetrine dedicate (showcase), ospitando artisti e band che si esibiscono in live in-store. Per un giorno questi negozi vogliono sottolineare la valenza che hanno avuto nel tempo, non solo in quanto punto di vendita assistita. Importanza riconosciuta da più generazioni di nomi influenti della scena musicale mondiale (tra cui Iggy Pop ambasciatore dell’edizione di quest’anno) che anche in virtù della propria esperienza e crescita artistica individuale, li considerano laboratori di sperimentazione e punti di coagulo creativo. Record Store Day ItaliaChi ricorda le ore passate nel negozietto di dischi in cui aveva modo di conoscere, ascoltare, confrontare e disquisire di musica, sa bene dell’importanza di ciò. Ma quanto e come la mancanza di questi punti di riferimento oggettivi, potrebbe avere ripercussioni sulla qualità della musica? Dal punto di vista pratico la rete ha forse tolto queste opportunità? O ne ha solo cambiato le modalità, magari ampliandole? In tutto questo sicuramente si perderebbe il fascino nella scoperta del negozietto specializzato, l’angolo di nicchia, dove scartabellare tra scaffali ed espositori ma che nello stesso tempo sta favorendo il fiorire di negozi di usato da collezione in cui andare a caccia di occasioni o alla ricerca del proprio feticcio.

 

Anche quest’anno etichette e artisti non si sono risparmiati nel riservare all’iniziativa ogni sorta di bizzarria e novità sfiziose di tutti i generi, per fans e collezionisti. Un 7” con due brani inediti per Joey Ramone, i Mastodon in due 7” split condivisi con Feist e Flaming Lips, mentre la Rhino in occasione dei trent’anni della band ristamperà il debutto dei Misfits “Walk among us” in tre colorazioni differenti, e un 7” split con Kick out the jams degli MC5 da un lato e il rifacimento della stessa da parte di Afrika Bambaataa sull’altro. Una deluxe edition di “El Camino” dei Black Keys con incluso un 7” contenente due versioni live di Sister e Money Maker, più poster e bonus CD. Singolo inedito per i Black Angels in versione orange. Xiu Xiu e Dirty Beaches anche loro a dividersi le due facciate del singolo, i Tortoise vedono ristampare due 7” ad opera della Thrill Jockey, mentre la Sacred Bones rilascia il secondo volume sampler dal suo catalogo con inediti di Pop.1280, The Men, Crystal Stilts, Psychic Ills e altri ancora. La Third Man Rec. anticipa l’imminente uscita del debutto solista di Jack White con un estratto, Record Store Day Italia 2012Sixteen Saltines, in 12” trasparente con interno liquido colorato. Da tenere d’occhio anche le riedizioni storiche in formato 7”, CD e LP per T.Rex “Electric Warrior” (in box 6 X 7” e b-sides inedite), i King Crimson con “21th Century Bundle” (box di 8 CD con più di 100 tracce), il 7” dei Byrds It’s no use/Feel a whole lot better, doppia ristampa sempre in 7” per gli Small Faces con i singoli Itchykoo Park/I’m only dreaming e Tin Soldier/Ifeel so much better now, e altro ancora per Miles Davis, Leonard Cohen, Lee Hazelwood, Janis Joplin, James Brown, Iggy and the Stooges, Gene Clark, David Bowie, Cure, tutte ovviamente in tirature limitate.

 

Il Record Store Day in Italia

Il discorso è leggermente diverso da paese a paese, e non stupisce che in Italia le cose arrivino sempre un po’ a rilento, tanto che per le precedenti quattro edizioni, né stampa né distribuzioni o etichette hanno dato risalto ad una manifestazione di portata mondiale e Record Store Day Italia 2012solo quest’anno qualcosa comincia a muoversi. D’altronde la discografia musicale di casa è sempre stata men che meno interessata alle realtà indipendenti, dedicando il proprio sguardo in direzione di una commerciabilità che in generale sappiamo bene a quali tipo di proposte faccia riferimento. A questo aggiungiamo il discorso S.I.A.E. che tassa ogni tipo di iniziativa nascente, non solo sfavorendola ma affossandola con criteri di ripartizione assurdi e sconvenienti. Molti  esercenti lamentano il fatto di non riuscire ad organizzare l’evento nel proprio esercizio per via delle richieste eccessive imposte dalla Società. Non trovando sostegno, la maggior parte dei punti vendita si limita rivolgendosi al mercato d’importazione per accaparrarsi giusto qualche esclusiva per il giro di clientela affezionata. Prodotto a cui verrà applicata l’IVA al 21%. Nonostante questi impedimenti, non sono pochi i punti vendita che anche nel nostro paese non rinunciano a far sentire la loro voce.

 

Tra le uscite italiane di quest’anno, la Sony Music pubblica un 10” picture dei Marlene Kuntz contenente il rifacimento di Impressioni di settembre e l’inedito Glima e un altro 10” per i Litfiba con i due brani Elettrica e La mia valigia. Audioglobe distribuirà quattro album dei Calibro 35, tra cui l’inedito “Rare” confezionati in contenitore tipo pizza d’asporto, lo split 10” tra Gazebo Penguins e I Cani con copertina fluorescente pubblicato da 42 Records/To Lose La Track, un altro 10” per Zen Circus con “Metal Arcade”, Record Store Day 2012 Italiamentre per Lilith and The Sinnersaints l’occasione sarà premiata dalla ristampa con copertina autografata del singolo con due rifacimenti di Bob Dylan e Velvet Underground a vent’anni dalla sua pubblicazione su Face Records. Tra le ristampe storiche “Essenza” di Claudio Rocchi, ed Equipe 84 con “Sacrificio”. Goodfellas si propone con “Mamma Roma addio” che raduna tre figure importanti del nuovo cantautorato popolare della capitale come Ardecore, BandaJorona, Il Muro Del Canto insieme al brano Addio Roma risalente al 1998, registrato dai Recycle e il poeta Remo Remotti e che rappresenta un po’ lo spirito di questa operazione. 

Federico Porta

Video

Playlist di video sull'evento selezionata da
DistorsioniVideo, il canale YouTube di Distorsioni
Inizio pagina