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2 gennaio 2013

Si moltiplicano i consensi all’appello in favore dell’Agenda per la Cultura


audiocoopDopo quelle politiche, in vista della prossima sfida elettorale, si unisce al trend di inizio anno l'Agenda per la Cultura lanciata dal MEI nei giorni scorsi che continua a raccogliere consensi, oltre quattrocento le realtà che fin qui hanno aderito all'appello. Attraverso il portavoce e coordinatore del Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI), Giordano Sangiorgi, l'invito è rivolto al mondo della musica, dell'arte e dello spettacolo in generale perchè si faccia quadrato e si crei un movimento di peso con proposte concrete così che la cultura sia "al centro dei prossimi interventi pubblici e (sia) vista come priorità della crescita e dello sviluppo del nostro paese".
Su un territorio come il Bel Paese dove la concentrazione di beni archeologici ha percentuali altissime rispetto ad altri paesi nel mondo, dove la voce "turismo" è in attivo rispetto ad altri movimenti finanziari, la cultura è sempre stata vista come un accessorio di cui si può fare a meno; una voce di bilancio su cui intervenire a più riprese con tagli e disinvestimenti "giorno dopo giorno riducendo a ogni livello gli investimenti nei beni culturali, nelle arti, nell`istruzione e nella ricerca, nell`innovazione, nella musica, nel cinema, nel teatro e nello spettacolo".
Tra le priorità dell'Agenda della Cultura si chiede un impegno a tagliare gli sprechi, moltiplicare gli investimenti pubblici e incentivare quelli privati per una strategia di valorizzazione e sinergia di tutto il patrimonio culturale "made in Italy".


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