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12 giugno 2018 ,

Recensioni – La Luz: “FLOATING FEATURES” [a cura di Giovanni Capponcelli]


La Luz_Album coverStati Uniti

Hardly Art (11 Maggio 2018)

 

Surf con riverbero, riff in staccato, organo Farfisa a far da sfondo. Ma non sono i Ventures di “Guitar Freakout” né Duane Eddy e nemmeno i primi colorati 13th Floor Elevators. Perché accanto alle parti strumentali c'è un canto mellifluo e sussurrato che finisce per stemperarsi nel dream pop di anime affini quali le messicane Mint Field e la tensione acida non è mai del tutto priva di ripensamenti e timidezze. Loro sono un quartetto di Seattle, tutto al femminile; questo è già il loro terzo Lp, anche se non in tanti se ne sono accorti. Ponte ideale quanto labile tra i complessi strumentali stile Shadows e la psichedelia latina di gente come Lewis & The Strange Magics, l’album dipinge quel western dai contorni sfocati di chi ha appena provato il peyote percorrendo la strada verso una California che sembra sempre sfuggire di mano. Bel sound, canzoni fragili ed elettricità altalenante, anche per effetto di una produzione con poca fantasia. Una proposta di genere, apparentemente fuori tempo e fuori spazio, anche se frizzante e zuccherina.       Voto: 6/10                                                                                                     

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