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22 agosto 2014

Frank Pavich

Jodorowsky’s Dune

2013 - USA - Cast: Alejandro Jodorowsky, Michel Seydoux, H.R. Giger, Chris Foss, Brontis Jodorowsky, Nicholas Winding Refn - Durata: 90 min.

 

A metà anni Settanta Alajandro Jodorowsky è reduce da un inaspettato quanto meritato successo, quello del film "La montagna sacra", il suo allucinato e allucinante capolavoro. Inaspettato per l’essenza stessa del film, una parabola mistico-filosofica (ma in fondo sempre ironica) sulla ricerca dell’immortalità, e sul ruolo dell’arte (e del cinema) in questo viaggio al tempo stesso atavico e modernissimo. Il film divenne un cult istantaneo (in Italia secondo per incassi solo all’ennesimo James Bond) tanto che a Jodorowsky capitò quel che succede a molti registi dopo un grande successo: viene data loro la possibilità di scegliere, di decidere autonomamente cosa realizzare dopo il titolo di successo e come farlo. Arma a doppio taglio nel mondo del cinema, che ha mietuto vittime importanti (andate a chiederlo a Michael Cimino) questa apparente libertà (pericolosa nello studio system) non risparmiò neanche Jodorowsky, che scegliendo di trasportare sullo schermo "Dune" di Frank Herbert fu vittima d’un pensare troppo in grande. Ma è pur vero che solo i geni pensano cose infinitamente più grandi di loro. "Jodorowsky’s Dune", documentario di Frank Pavich, racconta la storia del più grande film di fantascienza mai pensato da mente umana.

 

Un film che anche se non fu mai realizzato riuscì ad influenzare lo stesso la science-fiction cinematografica dei decenni a venire. Il Dune di Jodorowsky doveva essere un’esperienza mistica, una rivoluzione non solo del modo di fare cinema ma anche del modo di concepire l’arte: opera mastodontica e portatrice d’una nuova forma di (in)coscienza della visione (“Volevo ottenere gli stessi effetti dell’LSD senza che ci fosse bisogno di assumere droga” confessa Jodorowsky). La preparazione del film più che al cinema assomigliò ad un’esperienza sciamanica. L’inizio della sua realizzazione sembrò una sorta di battaglia, combattuta da Jodorowsky insieme al suo esercito di artisti, creativi, attori e tecnici tutti accomunati da un’affinità spirituale. Solo i nomi tirati in ballo dall’artista cileno sono da capogiro: a disegnare il set e a caratterizzare i personaggi sarebbero stati Jean Giraud, meglio conosciuto come Moebius (forse il più grande fumettista del XX secolo) insieme allo svizzero Hans Rudi Giger (un altro che non ha bisogno di presentazioni) e all’illustratore inglese Chris Foss; la musica affidata ai Pink Floyd e ai francesi hard-prog Magma; Dan O’Bannon agli effetti speciali. Questo solo per quel che riguarda la parte tecnica. Ma il cast non doveva essere da meno: al figlio del regista, Brontis, era riservata la parte del protagonista e accanto a lui dovevano recitare Mick Jagger, Salvador Dalì, Orson Welles, David Carradine e Amanda Lear.

 

Il progetto era troppo grande per Hollywood, ma forse per il cinema stesso, ed era destinato a fallire. Un altro regista forse non si sarebbe mai ripreso da un colpo del genere, ma non Jodorowsky – forte del suo spirito ossimorico e ottimista che mescola sacralità e iconoclastia – che come un guerriero rialzò la testa dopo il fallimento e mise comunque a frutto tutto il lavoro fatto sul romanzo di Herbert (nella sua opera di scrittore di fumetti soprattutto, basta sfogliare capolavori come L’Incal o La casta dei Metabaroni). E poi, lo si diceva all’inizio, il lavoro fatto su Dune sarà comunque fondamentale per tutta la fantascienza cinematografica a venire, dall’Alien di Ridley Scott, che si servirà della collaborazione di Giger e O’Bannon, passando per Star Wars o Contact, fino a produzioni recentissime (Prometheus). Un’influenza sotterranea, dunque, quella di questo film-non-film, un fantasma aleatorio eppure estremamente pesante (come le migliaia di pagine di appunti, disegni, dialoghi che compongono il “libro di Dune” di Jodorowsky, che si spera un giorno venga pubblicato), capace di vivere pur non essendo mai nato. Solo al grande sciamano Jodorowsky poteva riuscire un’impresa del genere.

Dune sarà realizzato poi, negli anni Ottanta, da David Lynch, ma questa è tutta un'altra storia.

Il film è disponibile in Blu Ray e Dvd import.

Luca Verrelli

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