Migliora leggibilitàStampa
7 agosto 2013

State of Mind Festival: Agnostic Front + Chain Reaction

State of Mind Festival: Agnostic Front + Chain Reaction 4 agosto 2013, Oasi Music Factory - Acquaviva delle Fonti (BARI)


agnosticflyersGrandioso concerto all’ Oasi Music Factory degli AGNOSTIC FRONT, gruppo hardcore fondato nel 1981 a New York da Vinnie Stigma (chitarre) e Roger Miret (voce). La band è stata l’headliner dello “State Of Mind Festival”, primo festival organizzato da Upwind Productions e Neverstop Booking. Molte le band partecipanti al festival oltre gli headliner, Hobophobic, Face Your Enemy, Waiting For Better Days, Losco's Brigade, Chain Reaction, My Distance. Noi di Distorsioni siamo riusciti ad assistere soltanto all’ottima performance del gruppo storico barese Chain Reaction (già visti al Demodè in supporto agli UK Subs, altra band storica del punk), che si riconfermano essere uno dei migliori gruppi punk italiani vecchi e nuovi. Molto buona l’organizzazione del festival, un sacco di gente, di tutte le età, riunite nel nome della musica e di uno “stile di vita” vero e proprio, tanti stand di t-shirt, dischi, gadgets e altro ancora presenti nell’enorme spazio all’aperto dell’Oasi estiva.

 

 

Ma concentriamoci sull’esibizione dei tanto attesi Agnostic Front: son partiti subito con 5 pezzi recenti con cui hanno rivelato la loro maestria nell'elaborare la loro fusione di hardcore e metal: abbiamo apprezzato particolarmente My Life, My Way (dall'omonimo ultimo album del 2011) e That's Life (sempre del 2011), un po' più meno personali i pezzi del 2007 e del 2005, appartenenti al loro repertorio più vicino al metal e meno rappresentativi del loro sound originario, ma comunque eseguiti magistralmente e con un’ottima risposta da parte soprattutto del pubblico più giovane. Il delirio vero e proprio parte con l'introduzione di due classici cavalli di battaglia, Friend Or Foe (dallo “United Blood EP” del 1983) e Victim In Pain (dal primo album omonimo del 1984), vere perle dell'hardcore americano, con il pubblico che sale sul palco a cantare e a far casino insieme ai musicisti della band: stage diving a più non posso, ancora tanto pogo eAgnostic Front anche un vorticoso circle pit, ormai coreografia quasi standard di tutte le esibizioni della band. Da questo punto in poi la scaletta alterna pezzi degli anni 2000, non proprio il pezzo forte della scaletta, a pezzi dei famosi due album della reunion della formazione storica avvenuta alla fine degli anni 90: Gotta Go (1997), Riot Riot Upstart (1999) e Police State (1999).

 

 

 

I bis si concludono alla grande con A Mi Manera, dall'album del 2011, The Eliminator (dal secondo album del 1986) e con la cover "festaiola" dei RAMONES Blitzkrieg Bop che potevano risparmiarci tranquillamente. La nuova line-up è ben rodata, il bassista Mike Gallo ormai suona con la band sin dal 2000, Joseph James è alla seconda chitarra già dal 2006, il batterista Pokey Mo già dal 2009. Infatti la band non ha perso mai colpi, una precisione e una violenza incredibile a vedersi e a sentirsi! Un grande ritorno, quindi, sia dal vivo che con il loro ultimo lavoro in studio "My Life, My Way", che riprende le sonorità degli Agnostic Front anni 90, abbandonando il sound metalcore degli anni 2000. Nonostante la maestria dei nuovi componenti, si è comunque sentita la mancanza sul palco del bassista storico Robert Kabula e del batterista anni '90 Jimmy Colletti, membri che nel corso della loro carriera sono risultati essere fondamentali nel forgiare il suono della band negli anni “fertili”. Unica nota dolente dell’esibizione è stato l’inserimento Agnostic Frontdi ben pochi brani del repertorio classico anni 80 e90, a favore del repertorio più vicino al metalcore anni 2000, sicuramente più appetibile per i più giovani. Resta comunque il ricordo di un gran bel festival e di un grande concerto con pubblico e band carichissimi. Con questo colpaccio, ancora una volta l'Oasi si riconferma come club n°1 pugliese per la musica dal vivo "non allineata" al mainstream.

 

Diego Loporcaro
Inizio pagina