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23 luglio 2017

Amy Macdonald: “Under Stars Tour 2017″

Moon&Stars Festival-Amy Macdonald: "Under Stars Tour 2017" 20 Luglio 2017 , Locarno (Ti – Ch, Svizzera), Piazza Grande


amyNel vasto panorama dei festival che animano l'estate musicale “mitteleuropea” di questo 2017 una menzione speciale va riservata al Moon&Stars Festival, che ogni anno - dal 2004 - si svolge nelle due settimane centrali di luglio in Piazza Grande a Locarno, cuore della Svizzera italiana a due passi dal suggestivo scenario del Lago Maggiore. Una rassegna che nel 2017 è tornata agli antichi fasti (65.000 tagliandi staccati per più di 100.000 visitatori totali, record assoluto del Moon&Stars), ospitando sul palco allestito in piazza nomi di grido del pop-rock internazionale quali LP, Zucchero, Imagine Dragons, Jamiroquai e Sting, spalmati nei nove giorni (14-22 luglio) di musica non-stop, arricchiti da quest'anno di eventi collaterali legati allo street food proveniente da tutto il nord Europa e alla musica emergente.

La serata del 20 luglio è stata una delle più attese di tutto il fitto programma, perché in Piazza Grande ha fatto ritorno la cantautrice scozzese Amy Macdonald, per una delle 132516_6tante tappe in Svizzera (paese in cui il suo nuovo “Under Stars” è stato numero uno delle charts per diverse settimane a seguito dell'uscita datata 17 febbraio 2017) dell’Under Stars Tour 2017. Dopo il sold out registrato in inverno e inizio primavera nelle concert hall britanniche, la tournée a supporto del quarto disco in studio targato Amy Macdonald si è spostata sul Continente per la stagione dei festival estivi di cui l’artista scozzese è una delle headliners più richieste. Il concerto di Locarno è stata la tappa più vicina all'Italia del tour di Amy Macdonald, autrice e interprete pressoché sconosciuta nella nostra penisola se non per qualche sparuta apparizione radio-televisiva.

 

Il concerto

 

ADI_8240Passata una piacevole oretta con l'opening act affidato agli idoli di casa Züri West (un buon pop-rock che si distingue per i testi in francese e tedesco bernese), Amy Macdonald, accompagnata dalla sua band, sale sul palco puntualissima (siamo nel Paese degli orologi) alle 21:45 ed esordisce con due tracce cariche di trasporto ed emozione. Under Stars e Don’t Tell Me That It’s Over (dal successo del 2010 “A Curious Thing”) sono cantate con così tanta energia (intonazione impeccabile anche sugli acuti “killer”di entrambe le canzoni) che anche il freddino pubblico ticinese non può fare a meno di scaldarsi. Il feeling con la platea si instaura fin da subito grazie a una delle qualità © Adrian Bretscher / Hangar Ent Groupmigliori delle performance live di Amy: l'artista scherza col pubblico, si prende in giro per il suo marcato accento scozzese, per le sorsate di tè tra un brano e l'altro, per il “regalo” portato dalla Scozia (una leggera pioggerellina che tutto sommato serve un po’ a rinfrescare l’insolitamente afosa serata prealpina) e racconta passo passo la sua decennale avventura da cantautrice con quasi 10 milioni di copie vendute in tutta Europa.

 

Le premesse ci sono tutte per introdurre al meglio la bellissima Spark (sempre dal disco del 2010), uno dei brani più emotivamente coinvolgenti della discografia, e l'intensa Youth of Today (prima canzone eseguita tra quelle estratte dal disco d'esordio del 2007 “This Is mcdormandThe Life” e riapparsa in scaletta dopo essere uscita dai radar nei tour precedenti), brano che racconta metà della vita di A-Mac, fu composto all'età di 15 anni (il 25 agosto l'artista scozzese ne compirà 30). L'intensità dello show torna su con la travolgente ritmica celtic-pop della chitarra acustica imbracciata da Amy, che si scatena su Mr. Rock ‘n’ Roll (sempre dal disco d'esordio), Dream On (primo singolo estratto dal nuovo lavoro), e Slow It Down (dall’immeritatamente sottovalutato disco del 2012 “Life in a Beautiful Light”), brani che impongono il sing-along di tutta Piazza Grande e aree limitrofe, con tanto di esplosione di coriandoli colorati.

 

© Adrian Bretscher / Hangar Ent GroupQuando finalmente anche il compostissimo ed eterogeneo pubblico svizzero è entrato nel mood giusto, la scaletta piazza un intermezzo semi acustico che valorizza la particolarissima voce di Amy, forte sia sugli acuti naturali che su quelli di testa: intelligente e ben riuscito l'arrangiamento unplugged di 4th of July (pezzo del 2012), che fa da apripista per la nuova Leap of Faith, proposta con un delicato accompagnamento di mandolino insieme alla chitarra e alla tastiera. Il potente intro di basso di Poison Prince (suggestiva la pioggia di stelle filanti sull’attacco della strofa) annuncia un'altra chicca tratta dal disco di debutto a immettere nuova benzina nell’intensa esibizione della cantante britannica, che ADI_8291propone di seguito Automatic (secondo singolo dell'album del 2017), Love Love (brano del 2010 che in fase di registrazione vide la partecipazione di Paul Weller) e The Rise & Fall (a breve in uscita il singolo), prima della celeberrima This Is The Life, brano che più di tutti (come prevedibile) riscuote consensi da parte del pubblico. La prima parte dello show si avvia alla conclusione con la nuova Never Too Late, proposta in una versione piano e voce da brividi che esalta il falsetto di A-Mac, e con la title-track dell'album targato 2012, Life in a Beautiful Light.

 

Per l’encore, Amy ritorna sul palco da sola, armata di macchina fotografica per immortalare la numerosissima folla che gremisce la serata del Moon&Stars, prima di imbracciare nuovamente la chitarra acustica e proporre una versione della nuova Prepare © Adrian Bretscher / Hangar Ent GroupTo Fall che genera nella piazza un religioso silenzio, rotto solo dall’applauso spontaneo su un acuto che può essere definito da pelle d’oca. Tornata la band sul palco, l'atmosfera rimane comunque acustica grazie alla delicatezza della ballad Down By The Water (ultimo singolo estratto in ordine di tempo da Under Stars). La chiusura è con Let’s Start A Band, brano che vive di impetuosi cambi di dinamica e che da dieci anni a questa parte è atto finale dei concerti di Amy Macdonald. L'ultima esplosione di coriandoli è la degna conclusione di uno show coinvolgente nella sua intimità, nello stile di una cantautrice straordinariamente comunicativa, unica nel suo genere.  

 

Guarda il concerto 

 

Riccardo Resta

Le foto utilizzate nel live report sono per gentile concessione del Moon&Stars Festival 

 

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