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22 dicembre 2016

She Owl

16 dicembre 2016, Ex cinema Aurora, Livorno


E' la terza volta che abbiamo la fortuna di assistere a un concerto di She Owl e sempre nell'accogliente e confortevole Ex cinema Aurora di Livorno, un posto dove poter seguire i concerti comodamente seduti, con orari tutto sommato accettabili, anche stavolta il gig è iniziato intorno alle 23, in un ambiente suggestivo dove la passata storia del locale lascia tracce nelle poltrone e nel magnifico proiettore Pion che si staglia lucente e imponente sullo sfondo, fra un'ordinata e variopinta accozzaglia di pubblicità di birre, locandine di concerti, cartelli stradali irlandesi e oggetti di modernariato dal sapore vintage che rendono caldo e stranamente elegante il tutto. Per farla breve la cornice ideale per un live della coppia Iolanda Moletta e Demian Endian, e non stupisce che Iolanda durante il concerto dichiari espressamente che l'Aurora è ormai diventato il loro locale preferito. Per chi non li conoscesse i due sono torinesi, ma da tempo vivono e lavorano all'estero, prima San Francisco ora Lipsia, anche se buona parte dell'anno lo trascorrono lungo le strade che li portano a suonare in giro fra Europa e America, e hanno alle spalle due album meravigliosi che irretiscono in un folk magico e sognante che a volte si tinge di tinte scure, altre di volute psichedeliche.

 

Questa volta non presentano un disco nuovo (il materiale per il prossimo lavoro è in via di scrittura), ma il set e gli arrangiamenti che hanno presentato questa sera rappresentano un'interessante novità che probabilmente annuncia nuove strade nella vita artistica di She Owl. Infatti è stata inserita una loop station che Iolanda Moletta suona dal vivo, e con suo dichiarato divertimento, reiterando e sovrapponendo soprattutto le percussioni, il che permette di arricchire gli arrangiamenti con battiti ipnotici, di rendere il suono più fisico e le consente di agire più liberamente con gli altri strumenti, tastiere, autoharp, kalimba, mentre Demian Endian si dedica alla chitarra elettrica, abbandonandola talvolta per le percussioni. Il risultato è un set di grande fascino il cui merito maggiore è riuscire a ricreare in chi ascolta la complicità e la 'corrispondenza di amorosi sensi' che esiste fra i due musicisti. Si respira un'atmosfera intima e magica, il canto melodioso, ma non esente da ombreggiature dark, della Moletta, non di rado con Demian alla seconda voce, tratteggia arie sognanti e fiabesche che finiscono per irretire e incantare. Non è certo un caso che i loro concerti, e questo di Livorno non fa eccezione, si concludano con calorosi applausi e nuovi fan per She Owl.

 

In una scaletta che ha davvero raccolto quanto di meglio è presente nei due dischi della band, molti i momenti da ricordare, in un giudizio che è forzatamente soggettivo le vette del live sono state Dreamwalk, che ha aperto il set, proiettando nel modo migliore nelle atmosfere della band, l'ipnotica, meravigliosa fiaba nera Wolf Tale, resa con una forza drammatica straordinaria, la notturna Mimla col suono primordiale del tamburo e della kalimba, la ritmica Over the Bones, il lirismo poetico di Animal Animal. La delicata e irresistibilmente suggestiva She Owl ha aperto i bis, seguita da un'eterea cover di By The River di Brian Eno che ha lasciato negli spettatori il gusto di una dolce malinconia autunnale. Un ultimo bicchiere, due amabili chiacchiere con i musicisti e gli amici dell'Aurora e si torna a casa con l'animo riscaldato dalla musica e l'auspicio di incrociare ancora una volta la 'civetta'.

 

Setlist

Dreamwalk

Dance of the Mothers

Wolf Tale

Over the Bones

Mimla

Animal Animal

Behind the Stars

After Dark

She Cries a River (inedita)

Fisherman Queen

About the Sea

Encore

She Owl

By this River 

 

Ignazio Gulotta

Foto di Michele Faliani  

 

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