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28 marzo 2012

Bud Spencer Blues Explosion

24 marzo 2012, Galleria 19 – Napoli


L’eruzione ha inizio alle 23 e 58 minuti. L’onda d’urto dell’esplosione ultra-blues scuote dalle fondamenta le mura antiche della città porosa, devastando con la sua potenza orgasmica corpi e anime. Bud Spencer è in città e colpisce, colpisce duro. Palesatosi nei corpi e negli strumenti di Adriano Viterbini (chitarra e voce) e Cesare Petulicchio (batteria e cori), il gigante erutta magma sonico che non lascia scampo agli attoniti ed entusiasti astanti travolti da una pioggia di note come lapilli incandescenti. DO IT (Dio Odia i Tristi), Giocattoli e una tellurica Hamburger trasportano  il concerto in un orgiastico sabba collettivo. La Galleria 19 è stracolma ed ebbra, i due sciamani sono in stato di grazia. Cesare e Adriano evocano antichi eroi. Bonham e Hendrix, Page e Gibbons e, su tutti, l’ombra remota dell’uomo del crocicchio, quel Robert Johnson che offrì la sua anima a Mr. D. affinché gli accordasse la chitarra per suonare come nessun altro prima. Più del minimo e Slide incendiano la platea eccitata e danzante pronta ad accogliere una versione stratosferica e iperacida di Hey Boy, Hey Girl dei Chemical Brothers: un capolavoro! Ma le sorprese non sono finite. I BSBE invitano sul palco il funambolico Alessio Bertallot per una torrida versione dell’anthem hendrixiano Woodoo Chile. Chi non ha avuto la fortuna di assistere a un loro concerto non può dire di conoscere davvero i Bud Spencer Blues Explosion, ma nell’attesa è il caso di ascoltare gli splendidi album prodotti fino a questo momento: l’autoprodotto “Happy” del 2007, “Bud Spencer Blues Explosion” del 2009 e “DO IT” del 2011. I ragazzi sono tosti, bravi e trasudano carisma e messianica onestà. Amano quello che fanno e lo fanno alla grande, ed è per questo che li amiamo senza alcun dubbio.


Maurizio Galasso

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