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24 giugno 2012 ,

The Brian Jonestown Massacre

19 Giugno 2012, Bolognetti on the Rocks, Bologna


brian jonestown massacreE’ uno degli eventi dell’estate Bolognese il concerto dei Brian Jonestown Massacre, uno di quegli eventi a cui non puoi dire di non esserci stato. La band americana, capitanata da Anton Newcombe, che ha alle spalle più di vent’anni di onorato servizio, oltre sessanta cambi di formazione e un disco uscito quest’anno dal titolo “Aufheben" (dal tedesco “racattare”), solo ultimo di una serie da far rabbrividire anche il più acerrimo dei collezionisti, è in Italia per un’unica data,  quella  di Bologna, che già li vide passare un paio di anni or sono. E’ una serata calda e la location è davvero bella, in un cortile del centro storico e oltretutto l’evento è  anche gratuito, cosa sperare di più? Infatti, il posto è pieno già alle 21 mentre i nostri iniziano puntualissimi, come annunciato, alle 21.30. La formazione è a otto elementi con ben quattro chitarre tra le quali spicca il ritorno di Matt Hollywood, storico componente della band fino al 1998.

 

brian jonestown  massacre liveIl palco è un po’ piccolo e buio (per cui desisto dal fare foto) e i nostri sembrano un po’ impacciati all’inizio, Newcombe se ne sta quasi in disparte, schivo e praticamente tutto il concerto di profilo per cui me lo vedo di schiena per metà set fino a quando non decido di spostarmi. Una scaletta che vanta una ventina di brani, per quasi due ore di concerto, pescati dall’ultimo lavoro a “Give it back” senza farci mancare brani come Anemone, Super-Sonic e Servo, altalenando momenti sixties ad altri più psichedelici. Un set che cresce straordinariamente di intensità con il passare dei minuti grazie anche ad un pubblico attento e partecipe fino alla finale Straight Up and Down, con un finale fatto di rimandi che oscillano tra i Beatles ed i Rolling Stones. Due ore senza sosta da veri professionisti, visto anche il caldo allucinante della serata. Sono così le 23.30 quando, mentre mi allontano contento per aver assistito ad un grandissimo concerto,  uno di quegli eventi a cui non puoi dire di non esserci stato.

Ubaldo Tarantino

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