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22 ottobre 2017

Viet Than Nguyen

Il Simpatizzante

Novembre 2016 - (titolo originale: The Sympathizer) - trad.. di L. Briasco - Neri Pozza - pagg. 512

9788854513396_0_0_300_75Talento e destino sono spesso in conflitto”: questa è la frase, tratta da un autore sconosciuto a noi occidentali, che viene rivelata all'anonimo protagonista de “Il simpatizzante” (Premio Pulitzer 2016) e che sintetizza bene la storia dell'Io narrante. Qual è il destino del Capitano, come viene definito dagli altri personaggi? Essere figlio dell'amore casuale tra un bianco e una vietnamita, e quindi fuori posto in ambedue le culture,  ed essere cresciuto negli anni '60/'70, cruciali per il suo paese e per il mondo intero. Il suo destino, non ve lo possiamo anticipare, per non togliere il gusto di scoprire pagina dopo pagina il libro più bello (non solo a detta di chi scrive) letto quest'anno. Così come attraversa due decenni l'autore si muove genialmente tra i generi: il romanzo di guerra, ovvio, quello di spionaggio, il romanzo di formazione, tra l'infanzia vietnamita e la giovinezza nelle università americane negli anni della contestazione. E non mancano le storie d'amore, irrisolte e contrastate, con donne bellissime e più decise del Capitano nell'assimilarsi al mondo occidentale. A un certo punto poi il racconto prende uno scarto imprevedibile, quasi un romanzo nel romanzo, quando il Capitano viene assunto da un ambizioso regista di successo che intende girare il  film definitivo sulla guerra del Viet Nam, però nelle Filippine (chiunque avrà capito di quale film si parla, ovviamente è “Apocalypse now”, viene la curiosità di sapere quanto c'è di vero e quanto di inventato dall'autore del libro Viet Thanh Nguyen). 

 

Questo capitolo è il più divertente di un romanzo trascinante, che si legge di un fiato nonostante la mole, scritto benissimo senza inutili preziosismi. Si discute molto di crisi della letteratura, di opere distaccate totalmente dalla realtà e basate solo sulle esperienze culturali dell'autore (letteratura dell'inesperienza la 05266085_7493e0356344fa61397b19ce04352c63.nbcnews-ux-2880-1000chiama Antonio Scurati); qui, con Il simpatizzante, troviamo un romanzone di altri tempi, in cui un vorticoso incedere narrativo si sposa con la profondità dei personaggi, e una puntuale immersione nel contesto storico in cui i fatti sono ambientati. Nella produzione americana non tutti i nuovi autori sono persi nel solipsismo postmoderno, pensiamo a narratori di razza come Franzen, Saunders o Whitehead, e anche in Francia c'è chi evita l'autofiction alla Carrère, vedi Enard. Con Viet Than Nguyen (foto a sinistra), nato nel 1971, vincitore di un premio tra i più prestigiosi col suo primo romanzo, abbiamo una nuova, eccitante, voce da seguire.

 

Alfredo Sgarlato

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