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9 agosto 2013

Spazio Filosofia: Bertrand Russell

Perchè non sono cristiano


Bertrand Russell:  Trellech, 1872 - Penrhyndeudraeth, 1970

 

bertrand russellIl 2 ottobre 1948 un uomo di 76 anni si salva da un disastro aereo lanciandosi in mare e raggiungendo la terra dopo parecchie miglia a nuoto. Morirà il 2 febbraio 1970 all' età di 98 anni per le complicazioni di una influenza: quest' uomo si chiamava BERTRAND RUSSELL e fu un filosofo, un matematico e un logico, nonchè un attivista pacifista (per la quale attività fu anche imprigionato per un periodo di sei mesi) e uno strenuo difensore del buon senso in opposizione a tutti i sistemi dogmatici e alla nozione vittoriana di moralità (lui era nato in Galles): ebbe quattro mogli e scrisse un centinaio di libri, molti di questi considerati autentiche pietre miliari in ambito filosofico e matematico.
Se può esistere una vita razionale e creativa, allora quella di Bertrand Russell ne è un grande esempio.

Bertrand Russell a proposito di Martin Heidegger: "La sua filosofia è estremamente oscura e la sua terminologia molto eccentrica. Non si può fare a meno di sospettare che qui il linguaggio stesso sia in rivolta".

Albert Einstein a proposito di "Storia della filosofia occidentale" dello stesso Russell: "Un libro prezioso, che non so se sia da ammirare più per la deliziosa freschezza, l' originalità o la sensibilità con le quali questo grande pensatore ha penetrato epoche e mentalità remote. E' una grande fortuna per il nostro tempo, così arido e persino brutale, poter vantare la presenza di un uomo così saggio, onesto, ardito e arguto".

Russell-Storia-della-filosofia-occidentale-Terzo-Volume-Dal-Rinascimento-a-HumeE' davvero difficile condensare in poche righe la vita e le opere di un uomo così straordinario: di cosa parlare? Della sua attività di logico e matematico? Il famoso paradosso "del barbiere" è ormai noto anche a chi non si interessa di queste materie ma è forse importante sottolineare questo aspetto: Bertrand Russell stava cercando (insieme ad altri) di ridurre la matematica ad un concetto di logica e tuttavia il paradosso in questione "smonta" il tentativo. Ecco, ciò dimostra la grande onestà intellettuale di questo pensatore anticonformista.

Di "Storia della filosofia occidentale" alla quale si è accennato appena sopra si può dire che è davvero un capolavoro di sintesi e di chiarezza espositiva, un quadro completo dello sviluppo del pensiero filosofico, all' interno del quale i singoli pensatori sono collocati nel loro contesto storico e sociale a dimostrazione che l' opera di un filosofo non sorge mai isolata, bensì riflette ed elabora i pensieri e i sentimenti che sono comuni alla società di cui fa parte. L' opera di Russell, priva di difficoltà terminologiche e tecniche, rappresenta uno dei migliori e più conosciuti esempi di divulgazione filosofica. Un ottimo complemento a questo libro è senz' altro "La saggezza dell' occidente" che si occupa più in dettaglio dei saggezzafilosofi moderni, da Kierkegaard, a Croce, Jaspers, Sartre e altri. Di Heidegger, ad esempio, dà il tagliente giudizio che abbiamo illustrato all' inizio. Tralasciando i testi più "professionali", per gli "addetti ai lavori", diremmo che ci sono altre letture semplici e straordinariamente preziose:

 

"Misticismo e logica" : i due impulsi vitali spesso in contraddizione ma che comunque rappresentano il motore della ricerca, analizzati con la consueta imparzialità oggettiva da Russell.

"Matrimonio e morale" 
: nel 1929 questo saggio fu considerato scandaloso dagli ambienti più tradizionalisti, mentre oggi molte delle idee in esso sostenute sono entrate nel dibattito politico e alcune sono state recepite dalla legislazione del diritto. Il testo continua a conservare intatta la sua carica "eversiva" contro il pregiudizio e i luoghi comuni in materia di vita sessuale, analizzando a tutto tondo i vari aspetti dell' educazione in materia di figli, divorzio, omosessualità, salute e istruzione pubblica.

"Elogio dell' ozio" 
: qui ci mette sull' avviso dei pericoli derivanti dall' eccessivo zelo, invitandoci a considerare l' importanza della contemplazione.

 

BRussell"La conquista della felicità" : da leggere e rileggere, punto.


"Perchè non sono cristiano" : ottimo antidoto contro le superstizioni di carattere mistico e religioso.

 

Ci fermiamo qui, la nostra speranza è quella di aver incuriosito: la divulgazione del libero pensiero sarà una conseguenza. Per concludere con le parole di Russell: “il mondo non ha bisogno di dogmi ma di libera ricerca. La conoscenza unita all' amore e alla generosità sono le strade che portano alla felicità individuale e quindi al bene”.

 

 

 

Andrea Fornasari

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