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9 maggio 2018

Roberto Bolaño

Lo spirito della fantascienza

2018 - Adelphi Edizioni - Traduzione di Ilide Carmignani - Pagine 206 - Euro 18,00

bolano-copertina_18Nella mostra che il Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona ha dedicato a Roberto Bolaño nel 2013, è apparso per la prima volta, all’interno di una teca, un quaderno manoscritto inedito intitolato “El espíritu de la ciencia-ficción“. A distanza di cinque anni da quell’evento il libro “Lo spirito della fantascienza, scritto dallo scrittore cileno tra il 1980 ed il 1984, compare nelle librerie italiane a cura delle edizioni Adelphi. Per chi ha amato “2666” sarà impossibile non immergersi nella lettura di questi nuovi romanzi inediti. Lo spirito della fantascienza narra la storia di due amici cileni, Jan Schrella e Remo Morán, trasferitisi negli anni settanta in un minuscolo e misero appartamento di Città del Messico con l’obiettivo di diventare poeti. Jan trascorre la maggior parte del tempo in casa a leggere romanzi di finzione e a spedire lettere poetiche e allucinate ai suoi scrittori di fantascienza preferiti. Remo è sempre in giro per il Distrito Federal di Città del Messico, partecipando ad improbabili seminari di poesia e collaborando con anonime riviste letterarie, in un desiderio incontenibile di iniziazione alla vita, alla letteratura e all’amore. Jan Schrella e Remo Morán sono in realtà due trasposizioni dello stesso giovane Bolaño, con i suoi vent’anni, le sue aspirazioni, le sue utopie.

Sebbene scritto non ancora trentenne e nonostante non raggiunga i livelli di raffinatezza dei romanzi della maturità Lo spirito della fantascienza presenta molti degli elementi stilistici che compariranno compiutamente in 2666: l’andamento rizomatico del testo, con 222369_8557301811_3796_nil susseguirsi di dialoghi, monologhi interiori, note a margine, lettere, interviste e la struttura frattale del metatesto, idealmente collegata al suo intero “corpus” letterario, perennemente provvisorio e frammentario, senza finali, con le sue enciclopedie di biografie di scrittori inesistenti, i suoi atlanti di città luminose ed inquiete, le bibliografie di testi possibili, i luoghi delle digressioni accurate e degli interminabili scambi epistolari. Ne Lo spirito della fantascienza troviamo, tra le altre cose: le lezioni radiotrasmesse del responsabile dell'Accademia della Patata di Santa Bárbara (mai ascoltate da alcuno), la Historia paradójica de Latinoamérica composta da ben cinquecento pagine in cui si narrano infiniti aneddoti (di cui solo una parte ambientati nell’America latina), una montagna di libri di fantascienza accatastati ed una miriade di cartine geografiche disperse, un manifesto panamericano di rivoluzione e comunione sessuale.

Bolaño racconta la giovinezza, in cui la vita non è mai separata dalla poesia e dalla letteratura, con le sue lentezze e le sue iniziazioni alla vita e all’eros, nello spirito di una utopia vaga e appassionata in una Città del Messico sconfinata e misteriosa, tra povertà, amicizie e confusi innamoramenti. Un testo che non deluderà gli appassionati delle opere dello scrittore cileno. 

 

Felice Marotta
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