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10 gennaio 2014

Mathias Enard

LA ZONA

2011 - Rizzoli

la zonaContinua il ripescaggio di Distorsioni di validi libri usciti negli anni scorsi, a cura di Alfredo Sgarlato: ci auguriamo sia di vostro gradimento.

 

Alla sua uscita in Francia, nel 2008, “La Zona”, quarto romanzo di Mathias Enard (n. 1972), è stato un caso letterario. Ha venduto 60.000 copie e ha stupito i critici per la forza dello stile. La storia è quella di una spia, ex guerrigliero croato, in azione in quella che chiama genericamente “la Zona”, cioè Medio Oriente e Mahgreb. È in viaggio in treno da Milano a Roma, e ripercorre la propria vita, quella dei suoi compagni d’armi, gli amori sbagliati, ricostruisce storie altrui, dalla guerra di Spagna alla Palestina occupata, passando per l’Olocausto. È un uomo colto, che ha letto moltissimi libri,  il suo preferito “Città alla deriva” di Stratis Tsirkas (molto bello, cercatelo). Non è un personaggio gradevole: freddo, fascistoide, ha molti morti, e molti vivi, sulla coscienza. L’autore del resto non vuole farcelo amare, anzi, si limita a raccontare la sua storia, e con questa molte storie e la Storia. Impresa non da poco, eppure riuscita. Il romanzo è avvincente e si legge di un fiato, malgrado la difficoltà stilistica. Già, perché a fare un grande romanzo concorre lo stile oltre che il contenuto. “La Zona” è un flusso di coscienza unico: c’è un solo punto, quello finale, sebbene sia diviso in capitoli, che però sembrano lasciare il discorso a metà. Eppure fila liscio, senza difficoltà. C’è anche un romanzo nel romanzo, quello in cui uno scrittore inventato, il libanese Rafaёl Kahla, narra la storia della guerrigliera palestinese Intissar e del suo amato Marwan. Questi capitoli sono scritti in stile più tradizionale. La critica ha inevitabilmente fatto paragoni, tirando fuori i nomi di Joyce, per lo stile, e addirittura di Omero, per l’ambientazione e i molti riferimenti alla mitologia greca. Ma sono tutto sommato pretestuosi. È un romanzo originale e davvero molto riuscito. In Italia è stato praticamente ignorato, a parte qualche rivista di settore. Meglio così, lo si può trovare scontato nelle librerie remainder.

 

 

Mathias-EnardLa trama

 

Di notte, un uomo viaggia solo su un treno diretto da Milano a Roma. Ha con sé una ventiquattrore piena di documenti scottanti e il progetto di venderli a caro prezzo a un importante personaggio molto vicino al Vaticano. Perché Francis Servain Mirkovic è una spia, e questa, così ha deciso, sarà la sua ultima missione. Ma chiudere con il passato è impossibile per chi come lui si porta addosso il peso della Storia. Perché nell'arco della sua vita avventurosa e crudele, Francis ha visto e fatto di tutto: è stato soldato nei Balcani in fiamme, trafficante d'armi, agente segreto, traditore e vinto, vittima e carnefice. Il Mediterraneo è da sempre la sua Zona d'azione, cuore sanguinante di un'Europa sfigurata dalla barbarie e dalla violenza. E adesso, mentre il treno Milano-Roma fila via nella notte, le macerie della sua vita privata e i disastri della storia collettiva si fondono in un caleidoscopio di fatti, idee, circostanze, persone. Il catalogo degli amici traditi e degli amori perduti si intreccia a quello delle atrocità perpetrate, delle trame ordite o svelate, dei sogni divenuti incubi.

 

Alfredo Sgarlato

Prima edizione: marzo 2011, pagg. 489,  €22  

Foto 2: lo scrittore Mathias Enard


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