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16 gennaio 2015

Ian McEwan

La ballata di Adam Henry

2014 - Einaudi, Supercoralli - Traduzione: S. Basso - Uscita: 25 Novembre 2014 - pp. 208 - Euro 20.00

La ballata di Adam Henry

Un libro strano quest’ultima opera di Ian McEwan, piuttosto diversa da quelle alle quali il grande scrittore britannico ci aveva abituato (Cani neri, Espiazione, Miele, e altri tutti editi da Einaudi). Una storia semplice, quasi banale che solo l’abilità narrativa dell’autore rende appassionante e ricca di significati sottintesi. Una storia che sembra scritta da una mano femminile come femminile è il personaggio principale, in scena, come si direbbe in linguaggio cinematografico, dalla prima e ultima sequenza (pagina) di questa vicenda melodrammatica nel senso più alto del termine poiché la musica è tra i protagonisti assoluti di questo racconto solo apparentemente "romanzo d’appendice" ambientato tra la più alta borghesia inglese.

 

La trama

 

Fiona Maye ha quasi sessant’anni, è una bella donna e fa un mestiere ingrato e psicologicamente pericoloso: è un giudice civile che si occupa soprattutto di casi legali legati a situazioni di disagio minorile con il dovuto distacco e la massima serietà per i quali è ammirata nel suo ambiente di lavoro. Adam Henry è un diciassettenne malato di leucemia che solo una trasfusione di sangue potrebbe salvare, ma c’è un particolare: il ragazzo e i suoi stessi genitori rifiutano la trasfusione seguendo alla lettera i dettami della loro religione di Testimoni di Geova e dovrà essere Fiona, divisa tra la volontà dei genitori e le istanze curative dei medici, a dover prendere la decisione finale che potrebbe salvare la vita o condannare quel ragazzo. Parallelamente la donna vive un momento difficilissimo eian mc ewan triste della sua vita: il marito l’ha appena lasciata per un’amante più giovane ma la disperazione che ne consegue non deve distrarla dalla decisione cruciale dalla quale dipendono la vita e il futuro di un uomo. Nonostante Fiona Maye sia stretta nella morsa tra i turbamenti provocati del fallimento della sua vita privata e la misura lavorativa fredda e distaccata per la quale è portata ad esempio dai colleghi, la decisione, che non riveliamo, verrà presa e avrà delle conseguenze che saranno fondamentali per il proseguo della vicenda e per l’esistenza della donna che deve raccattare i cocci del suo rapporto di coppia, meditare su quello che significa una responsabilità assoluta e sul rapporto con Adam Henry, ragazzo fragile e poeta sensibile dalla spiccata intelligenza. 

 

 Considerazioni

 

Interessanti, lungo lo snodarsi della storia, le brevi digressioni su casi legali realmente accaduti che dimostrano l’enorme difficoltà dei giudici a prendere decisioni quasi impossibili (la separazione di due gemelli siamesi che salverebbe la vita a uno solo di loro decretando un omicidio per l’altro o la non separazione che porterebbe alla morte di entrambi creando un’accusa di omissione di soccorso per non averne salvato almeno uno). Il giudice Fiona Maye è anche raffinata pianista, benché dilettante, di musica da camera e le pagine dedicate da McEwan alle emozioni provate nel suonare davanti a piccoli pubblici esigenti sono tra le più felici e appassionanti di questo racconto che sembra un risaputo feuilleton ma che solo una volta chiuso il libro si rivela nella sua complessità psicologica tra la difficoltà di domande essenziali che possono condizionare la vita di altri e di noi stessi e le risposte che non si è mai sicuri di quanto siano giuste.

 

Maurizio Pupi Bracali

foto 2-3: lo scrittore Ian McEwan  

 

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