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28 marzo 2013

Michel Houllebecq

ESTENSIONE DEL DOMINIO DELLA LOTTA

2007 - Bompiani Editore

Estensione-del-dominio-della-lotta_Michel-Houellebecq

Continua la nostra operazione recupero di validi libri usciti negli anni scorsi, grazie al lavoro del nostro Alfredo Sgarlato: speriamo possa essere di vostro gradimento (P.W.B.)

 

 

Si parla molto dell'essere politicamente corretto e scorretto sui media. Discussioni inutili poiché spesso chi si pronuncia non ha assolutamente chiaro di cosa stia parlando. Fermo restando che in un paese abbastanza democratico concetti come politicamente scorretto o “non conforme” lasciano il tempo che trovano, esiste un solo scrittore al giorno d'oggi che merita definizioni simili: Michel Houllebecq. Soprattutto nel suo primo e più riuscito romanzo, “Estensione del dominio della lotta” (dove dominio va inteso in senso geometrico di campo, territorio e forse così andava tradotto). La storia è quella di un esperto di informatica che non ha alcun interesse nella vita, o meglio uno ce l'avrebbe: il sesso. Con pessimi risultati, dovuti al fatto che lui è brutto (o almeno questa è la spiegazione che ci dà). La sua vita andrà avanti faticosamente finché non incontrerà qualcuno che sta peggio di lui e allora le cose precipiteranno. Come passatempo il personaggio scrive favole, ed è attraverso queste che Houllebecq ci passa la sua visione delle cose.

 

Questa è la parte più interessante del libro: i giudizi dell'autore sulla religione, il sesso, il comunismo,  eccetera possono essere condivisi o rifiutati; ma a spiazzare è il ragionamento attraverso il quale l'autore arriva alle sue conclusioni. Questo libro non è “bello”, come si può intendere normalmente: Houllebecq è uno di quegli autori che non vogliono piacere ma shockare, come nel cinema Hanecke o Von Trier, i quali però, a differenza dello scrittore francese, spesso sparano con la pistola ad acqua. Il linguaggio estenzionemedium_houellebecqnon è ricercato. L'eccessiva attenzione al sesso dopo un po' è stucchevole, la visione che l'autore ha della donna è quella di una personalità disturbata. Leggere le interviste ad Houllebecq è ancora più spiazzante: lo scrittore pare non avere nulla da dire, addirittura di essere una specie di idiota sapiente. Una rara partecipazione televisiva qualche tempo fa non sciolse i dubbi, anche perché lo scrittore fu ben presto zittito dai due litigiosi conduttori, il Professorino e l'Immoralista, non ancora riciclatosi in ateo clericale. Nei libri seguenti Houllebecq ha cercato sempre più manifestamente la provocazione perdendoci in efficacia.  Però in un mondo sovraccarico di libri non indispensabili almeno lui non lascia indifferenti, cosa che di questi tempi è un gran successo.

 

Alfredo Sgarlato

Collana I grandi tascabili: euro 6.72, pagine 152.

 


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