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6 agosto 2016 , ,

Will Carruthers (Spacemen 3, Spiritualized, Spectrum, B.J.M.)

Musicista, poeta, scrittore e molto altro – Italian/English version


  will prima foto                        I N T R O

 

Il musicista britannico Will (William) Carruthers è stato un leggendario bassista in tre dei più influenti gruppi indie rock tra la fine degli Anni Ottanta e l’inizio degli Anni '90, gli Spacemen 3 (suona in "Playing With Fire", 1989), gli Spiritualized e gli Spectrum. Ha anche suonato con i Brian Jonestown Massacre dal 2008 al 2010 (in "Who Killed Sgt. Pepper?", 2010 e "Aufheben", 2012) e più recentemente nella band islandese Dead Skeletons. Nel terzo millennio Carruthers incide anche del materiale solista sotto il moniker Freelovebabies: due interessanti lavori dai morbidi toni lisergici, "Written in Sand" (2001), e "Home Improvement for Condemned Buildings" (2006), con i contributi di alcuni musicisti tra cui Jonny Mattock, Kevin Cowen, Mark Refoy.

Oltre alla sua rispettabilissima carriera di musicista, è anche poeta, scrittore, creatore (e rilegatore) di libri, un creatore di siti e attraverso gli anni anche un esecutore dei più svariati lavori saltuari. Dopo l'uscita di "A Book of Jobs" (2015, Lebowsky Agency) W.C. ha scritto, durante la sua permanenza in Croazia dell'ultimo inverno, un nuovo libro, "Playing the bass with three left hands", che sarà pubblicato dalla casa editrice Faber and Faber il 1° Settembre 2016. Sono le memorie dei suoi giorni con gli Spacemen 3.

 

Dopo aver provato invano a fissare un appuntamento per questa intervista con Will Carruthers, ed avendola fissata e rinviata a più riprese, l’ultimo giorno dell’Austin Psych Fest (Levitation, svoltosi dall’8 al 10 Maggio 2015) decisi di ritornare sul luogo in cui avevo incontrato Joel Gion e altri musicisti dei Brian Jonestown Massacre ed anche Tony willMalacara dei Mystic Braves per chiedere se qualcuno sapesse indicarmi dove trovare Will. Mi sono avvicinata ad un ragazzo seduto su una sedia, con un cappello francese sulla testa china, senza averlo guardato in faccia, e candidamente gli chiesi: “Scusa, sai forse dov’è…” e nel momento in cui lo stesso sollevò la testa e scoprii che era Will, gli dissi ”stavo chiedendoti se tu sapessi dove tu fossi”…ad ogni modo eccoci qui.

Quella che segue è la trascrizione della mia intervista con Will Carruthers (tradotta dall'ottima Florinda Calì), andata in onda per la prima volta nel luglio 2015 (e poi di nuovo in Settembre 2015) sulle frequenze della radio croata (Zagabria) Radio808 (comunità online indipendente) durante il mio radioshow 'Psych'o'Fuck'. Buona lettura.  [Kristina Mavar

 

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L'INTERVISTA

 

will bassKristina Mavar (Tina) - (Distorsioni) - Buona sera Will, è grandioso averti   qui nel nostro show!

Will Carruthers - Buonasera Tina. Grazie per essere riuscita a portarmici.

 

Tu e d io siamo prima diventati amici su Facebook e successivamente ci siamo incontrati al festival di Austin qualche settimana fa  ed è stato un incontro davvero strano, non pensi?

E’ stato un incontro molto strano. È stato il più strano che mi sia mai capitato! Nessuno mi aveva mai bussato alle spalle per chiedermi dove mi trovassi. Ed io non ero neanche sicuro di dove fossi.

 

Ad Austin non avevamo  pianificato questa intervista, e neanche dopo esserci urtati l’uno con l’altro,  intervista che è stata fissata e cancellata e rifissata;  così, si spera,  adesso è giunto finalmente il nostro momento. Bene, sei stato a Reykjavik prima di volare ad Austin in America:  come è la vita sotto le luci del nord, come stanno i tuoi cari amici laggiù e cosa c’è di tanto speciale e magico a  Reykjavik e in Islanda?

willchitarraE’ difficile dire cosa sia speciale e magico di un posto, non pensi? Credo che  sia difficile descrivere le cose speciali e magiche ma ci proverò. Qui ho musicisti amici, i Brian Jonestown Massacre e i Dead Skeletons, trascorro il mio tempo registrando con loro. È accaduto circa tre anni fa quando venni qui per la prima volta. Ho fatto anche altre amicizie islandesi quando vivevo a Berlino, diciamo che in qualche modo mi trovo bene con questi fottuti pazzi Vichinghi. Non si spaventano facilmente, si spaventano soltanto di una cosa e mi sa che si tratti proprio del vento. Tra l’altro qui è un posto abbastanza ventoso e quindi non capisco questa paura. Stare qui mi dà una sensazione di benessere, l’acqua è davvero buona, l’aria è davvero buona, la scena artistica è stimolante, ci sono tanti musicisti, persone che portano avanti progetti e la loro campagna è davvero, davvero bella. E’ pieno di vulcani ed è pazzesco e mi piace questo posto. Anche I funghi sono buoni.

 

Pur essendo distante, da qui, ho l’impressione che la gente sia davvero bella.

Trovo che siano molto schietti, se gli piaci ti dicono che gli piaci, se non piaci loro, te lo dicono ugualmente. E’ bene saperlo. Mi piacciono gli amici che ho qui.

 

will book of job1I tuoi anni emozionanti con gli Spacemen 3, gli Spiritualized e gli Spectrum sono molto noti ai fans di quelle band ma ho saputo che le hai lasciate prima che gli album ai quali stai lavorando adesso fossero ultimati e ti eri dedicato all’attività di costruttore su un sito dedicato alle creazioni o ad altre attività di bricolage simili. "A Book of Jobs" è un libro strettamente legato a questa attività, libro che hai realizzato interamente con le tue mani, una collezione di racconti autobiografici sul tempo trascorso nelle varie band e con apporti di vita reale mentre svolgevi i più disparati mestieri tra un tour e l’altro, tanto per buttarsi dietro gli anni e per ridicolizzare il tutto. Per favore, raccontaci della tua attività di scrittura, l’arte che ci hai messo e  tutto il processo di realizzazione a mano di questi libri spettacolari.

I libri sono stati realizzati a mano perchè io ho una disabilità. E ho perso l’uso della gamba in un incidente in Islanda mentre ero con il batterista  dei Dead Skeletons  e quindi non posso più camminare. Mi ero spezzato i legamenti del ginocchio e non ero quindi più riuscito ad andare avanti col sito di costruzioni che è invece ciò che ho sempre fatto di solito dopo essere entrato a far parte di una band. Perchè se già è difficile vivere, in generale, vivere da musicista vuol dire per me non avere mai avuto una vita. Quindi, ho fatto un album, un tour e quando sono finalmente tornato mi sono detto “Ok, come posso guadagnarmi da vivere?”. Non avevo mai avuto una vera e propria carriera da will book of jobpianificare, quindi mi rimanevano solo i  lavori saltuari. Credo che iniziai a lavorare, probabilmente, nell’edilizia perchè era un’attività flessibile. Funzionava così: andavo via per il tour e al mio ritorno mi facevo un periodo di lavoro nell’edilizia. Ma, certamente, dopo quella tourneè con I Dead Skeletons non avrei più potuto lavorare nell’edilizia perchè mi ero mutilato la gamba. A quel punto mi restava soltanto il libro di poesie che avevo scritto e mi sono detto “bene, come posso trasformarlo in qualcosa di cui essere orgoglioso?”. Per tanti anni avevo lavorato usando le mani, non soltanto suonando il basso ma modellando, facendo lavori saltuari, imparando nel tempo la manualità nel fare le cose. Ho pensato quindi che avrei potuto realizzare un libro. Che ci vuole, giusto? Si ha un’idea ottimistica della semplicità delle cose da realizzare fino a che non si inizia a farle. Andai will interno libroquindi su Youtube e trovai dei video sulla realizzazione dei libri. E ho trovato che forse non sarebbe stato così difficile. Non si ha neanche bisogno di attrezzi specifici. Li ho ricavati da attrezzi dell’IKEA che avevo conservato da tempo. Così ho realizzato gli attrezzi e li ho realizzati sul tavolo da cucina. Ho usato degli stampi di linoleum, un materiale economico. Ho utilizzato uno scalpello per intagliarlo e quindi ho realizzato gli stampi di linoleum e li avrei incollati tra loro e mi sarei divertito a realizzare il libro. Mi sembrava quasi di riprendere una vecchia tradizione nell’avviare la produzione libri in numero limitato. Mi ripromisi di produrre un centinaio di libri ma la realizzazione si rese ben presto impossibile, sarebbe costata una fortuna realizzarli belli come li avrei voluti io. Quindi se li avessi fatti io personalmente, allora sì che avrei potuto realizzarli proprio come li desideravo. Per realizzare il primo libro ho impiegato un mese.

 

Hai tenuto un incontro di lettura a Berlino, subito prima di andare ad Austin e un altro a Reykjavik recentemente. Com’è andata?

Bene, è andata bene. È strano cambiare e fare una performance senza la musica  per il pubblico. Ma mi è sembrato di essere nudo mentre raccontavo come ci si sente mentre si puliscono i gabinetti. Ma, comunque è divertente il modo in cui sono andato avanti con questi lavoretti avendo sempre una certa ironia. Se riesci a ridere sull’assurdità della tua stessa condizione e avere uno sguardo distaccato, acquisisci  anche un aspetto divertente. Così come lo sono queste storie, sebbene molti dei lavori sono forse tra i più affascinanti al mondo, spero che siano divertenti. Per me sono divertentissime anche  solo al pensiero. Tutto è divertente. Non saprei, dirà il tempo se è così.

 

will altro libroFai una vita piuttosto da bohemien, in un certo modo direi persino solitaria… come ti sei trovato a Berlino, luogo dove ha risieduto negli ultimi 7 anni?

Per tutto il periodo che sono rimasto a Berlino mi sono sentito castrato, emaciato, avevo il cuore in frantumi, tanto ubriaco da non reggermi in piedi…probabilmente molti errori dipendono da me. Credo che Berlino sia una sorta di città sociopatica. Credo che ciò che tu ci vedi sia in qualche modo un riflesso di ciò che hai dentro. O forse è soltanto una mia idea.

 

E che mi dici della scena artistica?

Non ne ho idea. Non mi sono approcciato alla scena artistica, per nulla. Stavo semplicemente nella mia cucina e facevo arte lì stesso. Ho trovato un sacco di gente che parlava di arte nei bar di Berlino. E credo che la gran parte di essi non facessero così tanta arte di quanta ne discutessero perchè se l’avessero fatta non se ne sarebbero stati lì a parlarne.

 

Hai incontrato Anton Newcombe?

Ho visto Anton, è un mio buon amico, ci incontriamo e qualche volta usciamo insieme a cena. Significa che ho delle connessioni con la scena artistica. C’è anche il mio caro amico Uli, è un regista di lì, ha realizzato un film di Nick Cave su come si fa un film. Ho pubblicato una poesia all’interno del libro della mia amica Alisa Resnik. È la vincitrice di un premio letterario Europeo, è una fotografa, ha scritto un libro dal titolo “One Another”, quindi ho amici nella scena artistica ma la gran parte di essi ha un altro lavoro.

 

Cosa pensi della posizione economico-esistenziale di un artista nel mondo moderno, in bilico tra la tensione artistica e il duro lavoro? Pensi che la società moderna dovrebbe fare qualcosa? È una storia conosciuta ma che si ripete in continuazione…

will libroNon so cosa si potrebbe fare. Credo che l’artista venga tollerato. Se metti un tetto sulla testa di qualcuno e cibo nella sua pancia, di certo non garantirai la felicità ma potresti risollevarlo dalla miseria. E anche solo emanciparsi dalla miseria sarebbe abbastanza. Se ti prendi cura dei poveri, forse nello stesso momento ti stai prendendo cura anche degli artisti. Credo che il problema sia questo, o no? Se dai alla gente questo incentivo, ma io non ci credo molto. Si usa molto in Bretagna. E in Bretagna c’è tanto lavoro da fare. Durante la rivoluzione industriale successe quando si spostarono dalle città per raggiungere le enclosures. Tutti i contadini si trasferirono dalle campagne alle città e adesso non c’è lavoro perchè lo hanno sostituito  dislocando dove il lavoro è meno caro, come nell’Est o in qualsiasi altro luogo in cui possono realizzare manufatti a poco prezzo. In realtà non c’è più lavoro da fare in assoluto. Abbiamo distrutto tutto quando abbiamo deciso di vivere nelle città. E così i poveri hanno avuto la colpa. Sai cosa mi fa impazzire? Sono un costruttore, giusto? Saprei costruire una casa; ho trascorso metà della mia vita costruendo casa per altre persone. Credi che io possegga una casa? Se avessi un piccolo fazzoletto di terra, costruirei una casa bellissima, farei un capolavoro.

 

Hai lasciato la scuola quando avevi 16 anni, è corretto? L’ho letto su Wikipedia. Perchè lo hai fatto?

Quando avevo 16 anni andai a lavorare in un’industria di lamiere a Birmingham  e abitavo sopra un Irish pub.

 

Perchè lo facesti?

Perchè a scuola mi annoiavo. La scuola non era abbastanza interessante per me. Non mi divertivo per nulla.

 

will1Hai l’aspetto di una persona colta ed erudita e sei anche dotato nel lessico, molto eloquente e spiritoso (mi diverto spesso anche quando leggo i tuoi post su FB, ti spio...), quindi ti domando se hai letto molto nel corso della tua vita.

Ah ah ah! È molto gentile ciò che hai detto ma non so dirti se sono un gran lettore ma solo che mi piace leggere. Mi piace imparare. Tutti spiano tutti. Ciascuno è famoso. Come ci si sente ad essere famoso? Mi fa diventare anche un po’ paranoico. Quando parlo con le persone e chiedo loro cosa desiderano mi dicono: diventare Ricco e Famoso. Queste due cose non sono delle mete ma sembrano la fine. Non si sa quale sia questa fine.

 

Quali sono i tuoi poeti preferiti?

Uno dei miei preferiti è William Blake perchè mi ha ispirato a realizzare i miei libri perchè era uno tipografo. Realizzò a mano i suoi stessi libri. Li faceva in edizioni da 100. È un argomento contro il mantra “se non sei specializzato in ciò che fai, allora non sei bravo a far ciò che fai”. Amo W. Blake e amo John Clare. Era un poeta del Northampton Shire, di Helpston. Scrisse pagine meravigliose sulla natura e sulle enclosures che potrebbero will2riportare molti contadini verso la campagna. Mi piacciono Fernando Pessoa ed anche Sylvia Plath. Chi altro mi piace? Ho i miei libri qui con me e quindi puoi capire facilmente chi altro mi piace. Ho portato con me anche la prima edizione di “The Thief's Journal” di Jean Genet in America. Mi piace molto. È uno dei miei libri preferiti. È un libro assolutamente incredibile. È uno studio autobiografico. Fu adottato, Jean Genet. Parla di questo nel suo libro. Non so, parla in maniera eloquente a me. Non saprei. Ad oggi non lo ha ammesso. Ho anche qui  “Top ten Icelandic travel tips’”. Ho “The Great Gatsby” di F. Scott Fitzgerald, ‘Skeleton Horse’  che è un pezzo teatrale di poesia che è stato messo insieme dal mio amico Freeman, e lui ha uno dei miei poemi. Sono molto contento per questo. Vladimir Nabokov, Malcom Lowry. Ho anche un libro di poesia e disegni di un signore molto interessante che ho incontrato in un bar di Reykjavik. Si chiama Byarni Bienhardu. Le sue poesia sono buone, mi piacciono davvero molto.

 

Tornando alla musica: la tua storia si snoda attraverso tre famose band. Sono soprattutto curiosa della tua bella collaborazione con i BJM e i Dead Skeletons, potresti cortesemente raccontarmi come vi siete incontrati? Intendo tutti voi, Jon Saemundur (Nonni Dead), Anton Newcombe e tu?

will spacemen3In realtà ho conosciuto Jon tramite Anton. E ho conosciuto Anton tramite gli Spaceman3 e quindi abbiamo dei legami di questo tipo. Il primo che ho incontrato è stato Ricky (Ricky Maymi of the BJM). Proveniva da Rugby (nello Warwickshire, una contea dell'Inghilterra nella regione delle Midlands Occidentali) degli inizi, già dagli Anni ‘90. Ed io lo incontrai in tour con gli Spectrum, prima a San Francisco e quindi poi fece con noi il tour del 2000 come chitarrista degli Spectrum. Tramite lui conobbi Anton. Prima di MySpace, quando nessuno aveva i telefonini. È difficile ricordare quel tempo in cui a connettere tra loro le persone c’era la magia dell’attimo ed il potere della musica.

 

C’è una qualche possibilità che tu & Dead Skeletons,  o BJM possiate avere dei progetti musicali insieme in futuro?

 Abbiamo parlato di fare uno plit insieme. Io è come se mi fossi ritirato dal campo musicale. Le mie orecchie sono danneggiati, sono vecchio e l’idea di star seduto sul van mangiando patatine…sono stato nella band per troppo tempo. Non saprei, forse. Mi piacerebbe dire di no ma non ci riesco.

 

Che pensi della musica in quest’epoca digitale e cosa pensi del mercato musicale di oggi?

Penso che questo sia il momento migliore ma anche il peggiore probabilmente per essere un musicista perchè è difficile vivere solo di musica ma allo stesso tempo è molto semplice creare musica e la musica può essere facilmente fruita dal pubblico. Anche produrre musica è più semplice. Sai che in questo lap top ho uno studio vero e proprio? 10 o 15 tracce, cosa che prima era impossibile. Quindi se vuoi produrre musica, è possibile farlo. Se tu volessi fare musica dal vivo, non sarebbe così semplice. Credo comunque che la qualità della musica in qualche modo ne abbia sofferto perchè manca l’energia; la gente non ha più nè il denaro nè il tempo per incidere come si faceva un tempo. Ed è per questo che sostengo che in qualche modo la qualità abbia delle carenze, ma credo comunque che sia un buon periodo per essere musicisti, ah, al diavolo!, perchè no?

 

will3Il tuo parere sulle trasmissioni radio online?

Bello, stessa cosa. Dà voce alla gente. Potrei promuovere due CD addirittura da solo. Pubblicizzandomi autonomamente. Registrandoli da me, richiede un sacco di lavoro ma è possibile farlo. Identica cosa con il libro. Ed è una cosa grandiosa.  Amo Internet per questo, per il modo in cui tu ed io proprio adesso stiamo dialogando per una stazione radio. Tu mi stai parlando del libro che ho realizzato e posso venderlo. Non è poco. È un viatico. La gente può fare questo. È un po’ strano. Non ho mai guadagnato durante la mia carriera musicale. Ho fatto soltanto amicizie in ogni parte del mondo. E non ho mai trovato un posto al mondo in cui si possa comprare un buon amico. È sempre bene ricordare queste cose. Qualche volta devi pagare dazio in qualche modo.

 

Che mi dici della musica psichedelica?

Psichedelia, che cos’è? Sono abbastanza cauto con la psichedelia. La tengo per le occasioni speciali. Devo essere certo di trovarmi in un bel posto con degli amici per mettere su un disco di psichedelia.

 

E ora una domanda di rito che pongo ad ogni musicista, pensi che il rock psichedelico potrà tornare in auge come negli Anni Sessanta?

É curioso che tu prenda questo argomento perchè proprio l’altro giorno mi trovavo al lago Þingvallavatn, un grosso lago qui nei dintorni e abbiamo ascoltato Jimy Hendrix. E devo proprio dire che, data la situazione ideale e con le luci nordiche al posto giusto, Jimi Hendrix aveva un suono gradevole come negli Anni Sessanta.

 

Ami e rispetti le band che ascolti? Dalla tua pagina FB non emerge alcun brano di musica psichedelica ma tanti altri generi musicali.

will4Amo la musica Soul. Mi piace la musica vecchia, fatta da gente ormai morta. Mi piace Marc Bolan in questo momento, “Electric Warrior” è un disco abbastanza vicino al genere psichedelico. Sul versante delle nuove band di psychedelia, amo The Lucid Dream, mi piacciono i Föllakzoid... li ho visti allo Psyche Fest, quando abbiamo suonato a Liverpool con gli Skeleton. Non li avevo capiti bene allora ma non saprei. Sono così bravi. Io non ascolto tanta musica psichedelica. Non la ascolto perchè la faccio e non so quanto sia sano se uno ascolta la musica psichedelica degli altri. Non sto dicendo che non sia una buona idea conoscere le altre band ma l’idea di andare da solo ad ascoltare I Black Angel non mi pare buona.  Altrimenti ciascuno inizierebbe a suonare allo stesso modo, influenzandosi. È pericoloso. Con gli Spacemen 3 abbiamo ascoltato solo qualche nostro contemporaneo. Era come a Rugby, molto piccolo. Non puoi andarci e restare nella tua piccola scena garage rock. Non era abbastanza grande. Ci sarebbe stato solo uno di voi. Sai come funziona in una piccola città dove si trovano soltanto un punk, un dark ed un rockabilly e c’è soltanto uno che segue le sottoculture. Bisogna andare d’accordo. Intendo che non è come in una grande città dove trovi più di un solo hippy. Io non ascolto molto questo genere musicale. Apprezzo le band che lo fanno bene e riconosco quando lo fanno bene ma dovrei andare ed ascoltarli…non credo proprio, ma forse è solo perchè sono vecchio. Ho smesso di ascoltare la musica nuova e attualmente devo ammettere che non la ascolto mai, ma non lo facevo neanche da giovane!

 

Ho una domanda personale, o almeno io la intendo come personale. In un’intervista quando ti hanno chiesto perchè lasciasti gli Spiritualized e smettesti di suonare del tutto, hai risposto che volevi dare uno sguardo al futuro e prenderti una lunga pausa (durata 4 anni). Quando siamo diventati amici su FB uno dei tuoi primi post che ho visto è stato “I Ching hexagram”. Adesso, venendomi in mente quella risposta sono quasi certa che stavi praticando I Ching e stavi studiando “Il Libro dei Cambiamenti”. È corretto?

will freelovebabiesDammi un secondo:  "Il calore e la luce sono ingoiati dal profondo delle tenebre. La persona superiore mostra la sua brillantezza rimanendo velato alle masse. Sii fedele al tuo obiettivo a dispetto degli ostacoli che ti si pongono innanzi. Tu sei stato ferito deliberatamente. Solo proseguendo un colpo dopo l’altro vincerai la Guerra. Astieniti dalla vendetta. Lo Shogun sta attento che tu sia al di sopra di essa. Cedi il passo ai tuoi aggressori e lascia loro la possibilità di cadere a faccia avanti. E un lutto contadino ha ferito l’ala sinistra. L’età dell’oscurità lascia la scia sulle cose sinistre di un uomo. Ed ancora, l’uomo aiuta gli altri per salvare l’umanità con la forza del suo obiettivo".

Oh, amo questo pezzo. Paradiso e Terra abbracciati che danno i natali alla pace. La persona superiore dice che è la madre che dà un neonato in dono alla gente. La piccola parte di un grande annuncio, successo e immensa fortuna. Non c’è nulla meglio di questo, ogni cosa è in armonia. Ogni cosa in un’unico pezzo ed anche questo deve cambiare. Ed ecco la tua risposta. Sì, lo stavo facendo. Mi piace I Ching. Lo reputo un oracolo molto delicato. Non lo uso sempre. Ma qualche volta quando sono in difficoltà lo trovo di aiuto per comprendere meglio e per trovare soluzioni pacifiche ai problemi che la vita mi sottopone.

 

E’ stato bellissimo parlare con te! Grazie per essere intervenuto nel nostro show, spero di incontrarti ancora e di vederti la prossima estate in Croazia! Dita incrociate!

 Sì, anche per me! È stato un vero piacere! Davvero bello, Kristina. Hai fatto bene la tua ricerca; mi hai posto alcune domande profonde e qualche volta insidiose. E questa è una bella cosa.

 

Will-CarruthersfumaSpero di incontrarti ancora e di vederti qualche volta. Spero di vederti in Croazia e porta i miei saluti a tutti i tuoi amici lì. Ho parlato con Nonny un mese prima del festival di Austin ed anche lui ha acconsentito a parlarmi per lo show; quindi anche lui verrà ospite uno di questi giorni, ed anche Henrik dei Singapore Sling.

Avresti potuto invitarci tutti e tre insieme!

 

Avrei potuto, ma non sono stata abbastanza coraggiosa! E tu sai che forse questa è la decima intervista della mia vita! La prima è stata quella con Christian Bland dei Black Angels ad Austin e da lì in poi ho fatto quelle con Matt Adams dei Blank Tapes, Tony Malacara dei Mystic Braves, Fernando Nuti dei New Candys, Oliver Ackermann di A Place to Bury Strangers, il gruppo austriaco degli The Holy Spirit of Nothing, il gruppo della Costa Rica Las Robertas e così via. E in qualche modo la prima con Christian Bland mi ha letteralmente scioccata! Il suo manager mi guardava costantemente mettendomi fretta e mi ha resa nervosa..

Perchè anch’io non ho il mio manager in questa stanza che ti lancia occhiate?

 

Tu sì che sei un vero drago!

Ok, io ho un drago! Dove ho messo quel drago? Da qualche parte, credo nel lago!  

 

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INTERVIEW WITH  WILL CARRUTHERS  

 

Will Carruthers was a legendary bassist in three of the most influential indie rock groups of the late 80s and early 90s, Spacemen 3, Spiritualized and Spectrum and also played with the Brian Jonestown Massacre from 2008-2010 and more recently with Icelandic group Dead Skeletons. On top of the respectable career as a musician, he is a will20poet, a writer, a book maker (& a book binder) and a construction site laborer and actually did all kinds of odd jobs throughout the years. Will Carruthers has meanwhile spent some peaceful and hard working time in Croatia during last winter and he wrote his new book that is being published by Faber and Faber in early September. It is his memoir of his time with Spacemen 3 and it is called "Playing the bass with three left hands". For further information and to pre-order the book, go to his website: https://willcarruthers.squarespace.com.

After trying in vain to set an appointment for this interview and being constantly on and off-line at different times, the last day of the Levitation festival I decided to go back at the place where I've met Joel Gion and some other BJM musicians and Tony Malacara from Mystic Braves to ask about Will if anyone knows where I might find him. I approached and saw a guy sitting in a chair, with a French cap on and his head down, so I did not see his face and I just asked: 'Excuse me, do you know, by any chance, where is...' and at that moment a he lifted his head and it was Will and I told him 'I was just about to ask you if you know where you are'... Anyways… here we go…

 

 

Good evening Will, it is great to have you here on our show!

Good evening Tina. Thank you for having me.

 

You and me first became fb friends and then met briefly at the festival in Austin a few weeks ago and that was a really weird encounter, don't you think?

That was a very strange encounter. It was one of the strangest I've ever had. Nobody has ever tapped me on the shoulder and asked me where I was. And I wasn't even sure where I was.

 

We did not manage do this interview in Austin, even after bumping into each other, and this one was scheduled and cancelled and rescheduled so hopefully, now is finally our time. Well, you've been in Reykjavik since Austin, so how is life under the northern lights, how are your dear friends over there and what is so special & magical about Reykjavik and Iceland?

willbookWell, it is difficult to say what is special and magical about a place, isn’t it? I find special and magical things are hard to describe but I’ll try. What do I like about it here? I just ended up with friends here through the Brian Jonestown Massacre and through Dead Skeletons and I spent time here rehearsing with Dead Skeletons, before we did that, that was maybe three years ago when I came in here first. I’ve also made other Icelandic friends from living in Berlin, I just kind of got on well with the crazy fucking Vikings somehow, you know. They don’t scare easily, they’re only scared of one thing and that seems to be the wind. It’s quite windy here, so I can understand that.

It just makes me feel good being here, the water is really good, the air is really good, the art scene is thriving here, there are a lot of musicians, there are people getting on with making things and their countryside is very, very beautiful here. It’s all volcanos and it is just crazy and I like it here. And the mushrooms are good. 

 

I have impression, from the distance, that people are very, very nice.

I find them very straightforward, if they like you, they say they like you and if they don’t like you, they tip you that as well. It’s kind of nice to know. I like my friends here.

 

Your exciting years with Spacemen 3, Spiritualized and Spectrum are mostly well known to the fans of those bands but I've noticed you left both bands before the albums you were working on at the moment were completed and you went to work a construction job on a building site or some other kinds of odd jobs. Your highly regarded new book 'A Book of Jobs' which you made entirely by hands, is a collection of autobiographical tales about your time with various bands and the accounts of the realities of life doing various jobs in between the tours, just to get by over the years and ridiculousness of it all. Please, tell us about your writing, the art included and the whole process of producing these spectacular books by hands.

I mean, the books, I made them by hand because I'm difficult. And I injured my leg in an Icelandic wrestling incident with the drummer of Dead Skeletons so I couldn't walk. I tore the ligaments in my knee so I couldn't actually go work on the construction site which is what I normally always did after being in a band. Because it was very hard to make a living, ever, to make a living as a musician, I never really made a living. So, I'd make an album, ciaogo on tour and then finally come back and I’d be like, 'Okay, how do I make a living?' I never had a career planned out, so it would just be odd jobs. So I started working in construction, eventually, because it was flexible. I could go on tour and then come back and get a job. I mean, after this tour with Dead Skeletons I couldn't really go on to work in construction because I’ve injured my knee. So, I had this book of poetry written and I was like 'Okay, how am I going to make this into a book that I actually can be proud of?' Because I worked with my hands so many years, not just playing the bass but plastering, doing odd jobs, learning how to do things with my hands. I thought maybe I can make a book. How hard can it be, right? Is that very optimistic idea that it's easy to do things till you start to?  I went on YouTube and I found some videos on how to make books. And I found that maybe it wasn't this difficult as I thought. You don't really need any specialist tools to do it. I made the tools out of old IKEA furniture that I sawed up. So I made the tools and I made them in the kitchen table. I used linoleum prints for the printing for the fact that linoleum is cheap. You just need a chisel to carve it and I like to carve sometimes so I made the linoleum prints and I glued them all up and I just enjoyed the book making.  It feels like a nice old tradition and it's something that I can make books that I would never be able to afford to produce in small numbers. I set a hundred books and to get those manufactured would be impossible, it would cost a fortune to turn out as nicely as I wanted them to be. So if I make them it gives me an opportunity to make them as I want them. It took me two months to make the first book.

 

You had a book reading in Berlin just before going to Austin and another one in Reykjavik recently. How did it go?

They're good, they go well. It's strange to turn up and perform for people without music. But I feel like I'm standing naked in front of people telling them how it felt to clean toilets. But, you know, it's funny, it's the way I kind of got through a lot of those jobs is by having a sense of humor about it. If you can laugh about the absurdity of your own situation and kind of step back a little bit from it, it actually becomes kind of fun. So these stories are, even though some of the jobs are maybe the most glamorous in the world, I hope that they're funny. They’re fucking funny to me now even to think about it. Everything is funny. Giving of history if it's far enough away, I don’t know.

 

Your lifestyle is clearly bohemian, I'd even say beatnik in a manner of speaking.. How is Berlin, where you've settled for the last seven years, treating you?

Well, since I've lived in Berlin, I've been strangled, I've been maced, I've had my heart broken, I've been so drunk I could not see... Probably most of those things are my fault. I think that Berlin is kind of sociopathic town. I think what you see in it, is what it reflects to you in some ways. Or maybe that's just my opinion.

 

And how about the art scene…

I don't really know. I'm not acquainted with the art scene, not at all. I just stay in my kitchen and make art there. I find a lot of people talk about art in the bars there. And I find that most people don’t make as much art as they might if they were not talking about making art.

 

Do you hang out with Anton (Newcombe)?

I see Anton, he's a good friend of mine and I see him and sometimes we go around for a dinner. I mean I have connections in the art scene. There is my good friend Uli  he is a film maker there, he made a Nick Cave film about making a film. I had a poem published in my friend Alisa Resnik's book.She won a European Publishing prize, she's a photographer, she had a book called 'One Another', so I do have friends within the art scene, but most people have proper jobs.

 

What do you think about economical / existential position of an artist in modern world, balancing between artistic endeavors & hard labor? Do you think modern society should do something about that? It's a so well know story repeating for hundreds of years and still happening..

I don't know what you should do about it. I think artists should be tolerated. If you put roof over somebody’s head and food in there belly, that won’t guarantee happiness but it might avoid some of the worst miseries. So just to avoid worst miseries, maybe that’s enough. Maybe if you look after the poor people, you’d look out after the art scene as well. There's this argument, isn't there? If you give people…, this incentive word, which I am not a really a great believer. They use that in Britain a lot. And in Britain there really is a lot of fucking work to do. What happened there was they moved everybody into the cities to join these enclosures, during the industrial revolution. So they moved all the peasants off the land into the cities and now there is no work to do because they shifted it out to cheaper labor either in the Far East or wherever else they could make things cheaper. There's not really any work to do anymore. We ruined the situation where we kind a live in the cities. And then the poor people get the blame. You know what drives me crazy? I’m a builder, right? I could build a house; I've spent half of my life building houses for other people. You think I got a house? If I could get a little piece of land, I could build a beautiful house, I would make a work of art.

 

You left school when you were 16, is that true? I’ve seen that on Wikipedia. Why did you do that?

When I was 16 I got to work in a sheet metal factory in Birmingham and I lived above an Irish pub.

 

Why did you do that?

Because I was bored of school. The school was no longer interesting to me. I did not enjoy it anymore.

 

You leave an impression of a well read and educated gentleman and you are very talented with words, very eloquent & witty, (I even enjoy reading your fb posts often, i’m spying on you...), so I guess you've been reading a lot throughout your life?

Hahaha! It is very kind of you to say so but I would not say I am very well read but I like to read. I'm interested in learning. Everybody is spying on everybody. Everybody is famous. How does it feel to be famous? It makes me feel a bit paranoid. I have talked to people and asked them, what do you want to be? Rich and famous. Those two things are not destinations are they They're like means to an end. You don't know what that end is.

 

Who are your favorite poets?

One of my favorite poets is William Blake because he inspired me to make my own books because he was a printer by trade. He handmade his own books. He made them in editions of a 100. He's an argument against mantra 'if you're not specialized in what you do, you're not good at it.' I love W. Blake, I love John Clare. He was a poet from Northampton shire, from Helpston. He wrote beautifully about nature and about enclosures that eventually lead most of the peasantry being pushed of the land. I like Fernando Pessoa, Sylvia Plath. Who else do I like? I have my books with me so you can see who I like. I've managed to pick up the first edition of 'The Thief's Journal' by Jean Genet in America. I am very happy about that. It’s one of my favorite books. It is an absolutely incredible book, I think. It's an incredible study in self-loath in many ways. He was adopted, John Genet. He talked about it in his books. I don't know, he spoke to me very eloquently. I don't know about that. He doesn't actually admit to it. I've got ‘Top ten Icelandic travel tips’.  I've got 'The Great Gatsby' by F. Scott Fitzgerald. ‘Skeleton Horse’ which is like a little poetry art scene which is put together by my friend Freeman here. And he had one of my poems. I am very happy about that. Vladimir Nabokov, Malcom Lowry. I also have a book of poems and paintings from an interesting man I met here in Reykjavik in a bar. His name is Byarni Bienhardu. His poems are great, I really like his poems.

 

Let's get back to music: Besides your history with 3 famous S bands.., I'm more curious about your cool collaboration with the BJM and Dead Skeletons, could you please tell me, how did you all meet? I mean Jon Saemundur (Nonni Dead), Anton Newcombe and you?

I mean, I met Jon through Anton, really. I met Anton through Spaceman 3 so it's all kind of linked through like that. I met Ricky first (Ricky Maymi of the BJM). He came to Rugby very early, in the early 90's.  And then I met him on tour with Spectrum, first in San Francisco and then he toured with us in 2000 when he played the guitar with Spectrum. Through him I met Anton. Before MySpace even, in the old days when nobody even had a phone. It's hard to remember that far back. Through the magic of synchronicity and the power of music to connect people.

 

What would you say, is there a chance that you & Dead Skeletons and maybe even the BJM might have some music project together in the future?

There was talk about a split single. I mean, I've kind of retired in music. Because my ears are damaged and I'm old and the idea of sitting in a van, eating crisps… I've been in a bands for too long. I don't know, maybe. I would love to say no but I can't.

 

How do you feel about music in this digital era and what do you think about music business today?

I think it is probably the best time and the worst time to be a musician really because it is very hard for musicians to sustain themselves in order to be able to make music but at the same time it is very easy to get music out and it is very easy for people to have access to music. Even to make music. I’ve got a studio in this lap top I’m talking to you on, you know? Ten or fifteen music, and that was impossible. So, if you want to make music, it is possible to do it. If you want to make a living out of making music, it is not so easy. In some ways, I think the quality of music has suffered because the energy is not there; people have not got the money and the time to spend to make the records as they used to do. So I think the quality in some way has kind of suffered but I think it is a good time to be a musician because, ah, what the fuck, why not…

 

What is your opinion on online radio formats?

I think it is great, it's the same thing. It gives people a voice. I've been able to put out two CDs purely just by myself. Publicizing it myself. Recording it myself, which is a lot of work but it's possible to do it. The same as it was with a book. And I think it's great. I love the Internet for that, for the way you and me are talking right now for a radio station. You're talking to me about a book that I’ve made and I can sell. Those are not huge amounts. It makes it viable. People can do it. It's kind of strange. I didn't make money out of my music career. What I did make were friends all over the world. And I never found anywhere in this world where you can buy a good friend. It's always worth remembering these things. Sometimes you get paid in weird ways.

 

About psychedelic music, what do you think..?

Psychedelia, what’s that? I'm very careful with psychedelia. I save it for special occasions. I make sure I'm somewhere nice with my friends and we might put a psychedelic record on.

 

And this is a standard question I ask every musician, what do you think, could psych rock be as powerful as it was in the 60s?

You know, it's funny you should mention that because I was out by a lake the other day, by a lake Þingvallavatn, which is a big lake here. We were listening to Jimmy Hendrix. And I have to say that given the right circumstances and when the northen lights are in the right place in the sky, Jimmy Hendrix still sounds as good as he did in the 60's.

 

The bands you listen to, you love & respect? I’ve noticed on your Facebook page, there’s almost no psychedelic music at all but there are all other kinds of music.

I love soul music. I like old music, made by dead people.  I like Mark Bolan at the moment, ‘Electric Warrior’, that’s quite a psychedelic record. As far as new psych bands, I love The Lucid Dream, I enjoy Föllakzoid.. I saw them in Psyche fest and when we played Dead Skeletons show in Liverpool. They didn't grab me as much that time, but I don't know. They're so good. I don't listen to a lot of psyche music. I don't because I make psyche music. I don't know how healthy it is if everybody listens to everybody else’s bands. I'm not saying it's not a good idea to check the bands. But the idea of going alone and listening to Black Angels is not[good]. Because then everyone starts to sound the same. It's dangerous. At Spacemen 3, we listen to very few of our contemporaries. That was kind of Rugby, because Rugby was so small. You couldn't go and be in your little garage rock scene. It wasn't big enough. There would only be one of you. You know how it is in a small town. Where there'd be like one punk and one goth and one rockabilly. And then there'd be one person to lead the subcultures. People kind of have to get along. I mean it was not a big town. There was more than one hippy. I don't listen too much of that kind of music. I appreciate bands that do it well. And I recognize it when it's done well. But do I go and listen to it a lot... Not really, but that's maybe 'cause I'm old. I stopped listening to new music. I never listen to new music, actually. Like when I was young.

 

I have a quite personal question, at least I reckon it is personal. So, in an interview when you were asked why you leaved Spiritualized and quit playing music altogether, you've answered that you took 'a glance into your future and decided to take a long walk (a 4 years long walk). Then, when we became fb friends, one of your first posts I've seen was about a I Ching hexagram. At that moment, I recalled that answer of yours and I was quite certain you were practicing I Ching & like studying The Book of Changes. Was I right?

Give me a second. "The warmth and light are swallowed deep down by the darkness. Superior person shows its brilliance by keeping veiled among the masses. Stay true to your cause despite that there is an obstacle there. You are being deliberately injured. Going blow to blow will only escalate this war. Abstain from vengeance. Shogun watching that you are above it. Side step your agressors head launchers and give them the opportunity to fall on their face. And a grieving peasant has wounded left wing. The age of darkness leaves breezes a man in his left thigh. And yet, still, the man helps others to save human with the strength of the cause".

Oh, I love that one. Heaven and Earth embrace, giving birth to peace. The superior person says it's mid wife presenting a new born gift to the people. The small part of a great approach, success, and great fortune. It doesn't get any better then this. Everything is in harmony. The only thing in one peace, is that, it too, must change. So that's your answer. Yes, I do. I enjoy I Ching. I find it very gentle oracle. I don't use it all the time. But sometimes when I have difficulties I find it helpful to understand myself better and to come to peaceful solutions to problems I have in my life.

 

I enjoyed very much talking to you! Thank you for being on our show and I hope we'll meet again and I'll see you in Croatia next summer! Fingers crossed!

Yeah, me too. It was a real pleasure. It's beautiful, Kristina. You did your research; you asked insightful and occasionally difficult questions. And that's a good thing.

 

I hope I'll meet you again and see you sometimes. I hope I see you in Croatia and give my regards to all your friends over there. I was talking to Nonny a month before Austin and he also agreed to talk to me for the show. So he will also be a guest one of these days, and Henrik too, from Singapore Sling.

You could've got all three of us together.

 

I could've, but I wasn't courageous enough. And you know this is my like maybe tenth interview in my life. My first one was with Christian Blend in Austin and since then I've done Matt Adams from Blank Tapes, Tony Malacara from Mystic Braves, Fernando Nuti from New Candys, Oliver Ackermann from A Place to Bury Strangers, Austrian group The Holy Spirit of Nothing, Costarican group Las Robertas and so on . So It's getting somewhere but that first one with Christian Bland, I was literally shaking. And his manager, she was like constantly looking at her watch like I’d better hurry and it made me nervous.

Why don’t I got a manager in this room now looking at her watch?

 

She was a real lady dragon

OK, I've got a dragon. Where'd I put that dragon? Somewhere, I think it’s in the lake.  

 

Kristina Mavar

Si ringrazia sentitamente Florinda Calì  senza il cui essenziale lavoro di traduzione non sarebbe stato possibile pubblicare questa intervista.

 

Foto 1: di Francesca Sara Cauli, che si ringrazia per la squisita disponibilità 

 

Will Carruthers

Book Of Jobs 

Will Carruthers Square Space 

Lebowsky Agency

 

Guarda: - the finished "A book of jobs" and a raffle draw -


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