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21 Ottobre 2012 , ,

Widespread Panic WOOD

2012 - Widespread Records
[Uscita: 16/10/2012]

Widespread Panic  WOOD 2012 Widespread RecordsIl Southern rock è stato un genere musicale imperante nei primi anni 70', si può far risalire all'esordio della gloriosa Allman Brothers Band, gruppo seminale, la prima volta che tale termine viene usato. Sulla scia di questi formidabili musicisti sono venute poi bands favolose come la Marshall Tucker Band ed i Lynyrd Skynyrd, che dividono con gli stessi Allman la palma della più sfortunata band di tutto il rock americano. Gli stessi magici Little Feat del compianto Lowell George si possono volendo catalogare nel suddetto filone, anche se il genere si distingueva principalmente oltre che per ragioni geografiche, per il pesante e prolungato uso della doppia solista, con esplosioni chitarristiche spesso chilometriche.

 

Se devo citare quattro opere fondamentali per capire la portata del fenomeno nessun dubbio che si debbano ricordare, in rigoroso ordine d'uscita, "Live at Fillmore East"  (1971) degli Allman, "Where we all belong" (1974) della Marshall, "One more from the road" (1976) dei Lynyrd e il favoloso "Waiting for Columbus" (1978) dei Feat. I nostri Widespread Panic vengono da Athens, Georgia, la cittadina celebre per aver battezzato negli anni ottanta i R.E.M., la più famosa e forse migliore band indipendente yankee degli ultimi 30 anni. Da noi i Panic sono degli emeriti sconosciuti mentre a casa loro registrano tours regolarmente sold out. Sono insieme ai fantastici Gov't Mule di Warren Haynes l'ultima grande incarnazione della band sudista.

 

Sono in azione dal 1986 e prima di questo live ne hanno incisi circa una decina con una menzione particolare per gli strepitosi "Light fuse, get away" (1998) e "Live in the classic city" (2002) che nulla avevano da invidiare alle migliori opere del southern. Questo ultimo "Wood" è una testimonianza importante del loro strapotere on stage visto che documenta per la prima volta un loro tour acustico. Il disco è una vera meraviglia, paragonabile a quel live acustico dei Pearl Jam "Live at Benaroya Hall" (2004), che rappresenta a mio modesto parere la cosa più singolare ed originale mai registrata da Vedder & Co. L'apertura di "Wood" è dedicata ad una splendida rendition della celebre Ballad of John and Yoko di beatlesiana memoria.

 

Widespread Panic  WOOD 2012 Widespread RecordsDeliziosi gli inserti pianistici di John Herman, che danno al brano un natura molto Bill Payne/Little Feat. In questo disco non sono le sei corde elettriche a fare la differenza come sempre ma poco importa, la classe del gruppo è tanta ed anche in questa veste i Panic si dimostrano degli strumentisti di gran classe. Scorrono gemme quali i 7 minuti di Mercy, Tall boy, Pickin up the pieces, non è quella dei Poco, e struggenti ballatone quali Tickle the truth e Counting train cars. Una menzione ancora per altre due covers da brivido, Many rivers to cross di Jimmy Cliff, resa in maniera magistrale dai sei georgiani, ed i quasi 9 minuti dell'evergreen Good morning litte school girl che a suo tempo anche i Ten Years After coprirono di gloria. Bella la versione qui proposta con le acustiche di John Bell e Jimmy Herrind che si intrecciano magicamente. Audience in delirio, suppongo.

 

Chissà se un giorno vedremo i Widespread Panic suonare anche dalle nostre parti, ma è il destino di molte bands sudiste, gli Allman Brothers o gli stessi immensi Phish, altra grandissima jam band, raramente si affacciano dall'altra parte dell'oceano. Per adesso contentiamoci con queste due ore di "Wood"  imprescindibile testimonianza di un genere duro a morire.

 

Ricardo Martillos

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