Migliora leggibilitàStampa
31 gennaio 2014 ,

Andrea Schroeder

WHERE THE WILD OCEANS END

2014 - Glitterhouse Records
[Uscita: 31/01/2014]

AndreaSchroeder_OceansEndVintage. E' una parola molto usata al giorno d'oggi, alcuni osano indicarla come sinonimo di “vecchio”, ma sbagliano, ciò che viene considerato vintage è un'oggetto ricco di storia, che conserva qualità, funzionalità ed ovviamente fascino. Ascoltando questo disco di Andrea Schroeder, poetessa e musicista tedesca, prodotto dall'instancabile Chris Eckman, sembra di fare un tuffo nel passato, nella Berlino pre-bellica, ma anche nella Berlin di Lou Reed (Ghosts of Berlin) dalle atmosfere cupe e fumose ma allo stesso tempo venate da un'impronta Pop (art) decadente come una Marilyn in quadricromia. La voce di Andrea ricorda più la diva Marlène  Dietrich che la biondissima californiana, calda e melanconica ma allo stesso tempo grintosa (Rattlesnake) attraversando vari range stilistici, così come sono differenti i generi che influenzano questo suo ultimo lavoro “Where The Wild Oceans End”. Spicca tra la selezione dei brani contenuti nel disco un omaggio a David Bowie, ovvero Helden che tradotto sarebbe Heroes, perla settantasettina dell'artista inglese che rivive in salsa germanica in una ballads dove la chitarra di Jesper Lehmkuhl sembra essere tessuta su misura sulle corde vocali della cantautrice tedesca, una bellissima cover. Vintage quindi, un passato ricco di fascino che non smette di irradiare con le sue raffinate tonalità di grigio un presente che a volte sembra assumere la conformazione di una distopia musicale dove ragazzine che “twerkano” con una palla da demolizione riempiono gli stadi. Country, folk, chanson, rock e new wave si fondono in questo Lp uscito per la tedesca Glitterhouse Records, un lavoro a tinte scure che sicuramente appassionerà tutti coloro che hanno apprezzato Nico ed i Bad Seeds di Nick Cave.

 

Voto: 7.5 /10
Nick Zurlo

Video

Inizio pagina