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2 ottobre 2018 ,

Iron & Wine

WEED GARDEN

2018 - Sub Pop Records
[Uscita: 31/08/2018]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni     

 

weed gardenA distanza di 11 mesi dal precedente “Beast Epic”, più che discreto, Samuel Beam (foto sotto a destra) torna a dar voce alla sua creatura Iron & Wine pubblicando un EP della durata di una ventina di minuti e contenente sei brani provenienti da quelle session dello scorso anno e “rilavorati”. Ascoltando queste “nuove” canzoni si comprende il perché fossero state escluse da quell’album: siamo in territori più vicini al cantautorato classico, quello dei Paul Simon (Last Of Your Rock’n’roll Heroes ne compendia il lessico, non molto distante dal modello ritroviamo anche Autumn Town Leaves), dei menestrelli folk albionici (Talking To Fog) e via discorrendo. I suoni di "Weed Garden", tutti giocati su arpeggi di chitarre acustiche, mandolini, cello o contrabbasso, qualche violino (Milkweed pare uscita da un disco di Andrew Bird), vestono bene i racconti, di carattere impressionista o riguardanti le difficoltà dei rapporti d’amore o semplicemente umani (What Hurts Worse, paradigmatica sin dal titolo).

Iron & Wine

 

Suonato impeccabilmente, cantato benissimo, fa pensare a quanto sarebbe stato preferibile che questo “giardino di erbacce” trovasse una forma più compiuta con altre 4/5 canzoni: se il livello fosse stato mantenuto, c i saremmo trovati davanti a un altro ottimo album di questo gentiluomo del Sud, capace di comunicare in musica e parole di qualità non comune ma che non ha ancora pubblicato il capolavoro che tutti si attendono da lui.

 

 

Voto: 7,5/10
Massimo Perolini

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