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4 maggio 2017 ,

Porter Ray

WATERCOLOR

2017 - Sub Pop
[Uscita: 10/03/2017]

Stati Uniti

 

La Sub Pop conferma la sua importante posizione anche come etichetta per l’hip pop statunitense. Se con i lavori dei bravissimi Shabazz Palaces si trattava di avere tra le sue fila un hip pop sperimentale vicino a label come la storica Anticon Records o la Definitive Juxtaposition, con “Watercolor” di Porter Ray siamo più vicino a qualcosa di più convenzionale.  
Il ragazzo di Seattle ha recentemente dichiarato che per la scrittura di “Watercolor” si è liberamente ispirato ad un classico come “The Miseducation of Lauryn Hill” della seminale artista R&B. Sta di fatto che Porter Ray sforna un disco senza campionature, ottimamente suonato e affiancato ad artisti che compongo la crew della sua Seattle; artisti e amici con cui Porter Ray ha condiviso i locali in cui ha cominciato a esibirsi, sulla strada e tante giornate a provare. Le produzioni sono roba di B-Roc, Dez Anthony, Kmtk, Tele Fresco, Erik Blood, ed è inoltre arricchito dalle partecipazioni di Iconic Central District MC, Infinite, THEESatisfaction, Narkotik, Fly Guy e Ishmael Butler e Tendai "Baba" Maraire, ovvero gli Shabazz Palaces.

 

Watercolor” suona molto hip pop anni Novanta e, se togliamo pezzi come Sacred Geometry o Everybody (Interlude) che risentono molto della co-produzione dei Palaces, brani come Navi Track sembrano provenire dalla penna di un Nas mentre è alle prese con“Illmatic” . Non è comunque un lavoro che si vuole arruffianare i fan accaniti dei campioni della renaissance anni Dieci (Kendrick Lamar, Frank Orange ecc). E’ un disco con una bella identità, che sa farsi ascoltare seduti in poltrona, non sicuramente ostico ma che c’entra poco con i ritmi delle produzioni provenienti della West Coast. Beat essenziali, voci riverberate che attraversano testi di vita vissuta, di padri che vengono a mancare per una malattia incurabile, di fratelli vittime di morti violenti, di amici in carcere perché l’esistenza balorda gli hanno detto male. Insomma “Watercolor” è un disco rap vero, dal suono quasi classico e per questo pare sorprendentemente più originale di altri. 

 

Voto: 6,5/10
Mauro Tomelli

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