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24 luglio 2015 ,

Sarah McQuaid

WALKING INTO WHITE

2015 - Waterbug Records
[Uscita: 02/02/2015]

 Spagna-Irlanda-Stati Uniti  #consigliatodadistorsioni  

  

Walking Into WhiteDavvero sorprendente l'avventura di Sarah McQuaid, spagnola di nascita ma presto emigrante a Chicago, negli States, fino a conseguire la doppia cittadinanza usa e irlandese. Si trasferisce in seguito nella meravigliosa terra di Cornovaglia, a Penzance per la precisione. Fin da giovane età, grazie anche agli insegnamenti materni apprende rapidamente a suonare piano e chitarra. In Irlanda ha vissuto per ben 13 anni, facendosi notare come giornalista musicale e facendo parte della comunità artistica di Dublino. Ma tutto ciò le appariva limitativo e quindi sono arrivate le prime composizioni in proprio, concretizzatesi nel disco di debutto, "When two lovers meet" (1997), già ricco di belle cose e registrato nella capitale irlandese. Nonostante la buona accoglienza Sarah si prende una lunghissima pausa per ritornare con l'opera seconda, lo splendido "I won't go home 'til morning" (2008), seguito 4 anni dopo da "The plum tree and the rose" altro lavoro riuscito. Il nuovo album, "Walking into white" conferma Sarah McQuaid fra le voci più interessanti dell'ultima ondata di songwriter al femminile. Per registrare il disco, si è allontanata dalla terra sicura di Penzance in Cornovaglia per traslocare nella omonima Cornwall, New York, dall'altra parte dell'oceano.

 

sarah1Veniamo a quest'ultimo lavoro. La delicata apertura di Low winter sun, così come Leave it for another day, portano in dono sonorità  britanniche, in particolare quel modo di cantare che ricorda da vicino la mai troppo glorificata Bridget St.John, una della singers predilette del grande John Peel. Su quella linea maestra Sarah ci delizia con altre tracce soffici ed eleganti, Tide, che ha pure splendidi arrangiamenti, così come l'aria irlandese di I am grateful for what i have e  quella spagnoleggiante di Yellowstone. La McQuaid prova anche a rincorrere il fantasma della glaciale Nico in The first time ever i saw your face ed in Walking into white ricca di preziosi inserti fiatistici. Il disco è stato prodotto ed arrangiato dal cugino Adam Pierce e da Jerry Backofen e presenta un bel disegno di copertina, caratteristica in comune con tutti i lavori di Sarah. Come altri suoi dischi, diverse canzoni sono state ispirate da racconti per bambini, in particolare dal classico inglese "Swallows and Amazons" di Arthur Ransome. Per 0003921753_10la curiosità dei chitarristi classici ricordiamo che Sarah McQuaid ha usato per questo disco l'accordatura alternativa Dagdad, molto usata in ambito folk: fra i primi ad adottarla il grande Davey Graham, seguito da Bert Jansch, Richard Thompson e molti altri. Walking into white è un album che piacerà molto agli amanti del folk revival inglese dei settanta e la sua autrice sembra avere altre frecce nell'arco per colpire nuovamente, il consiglio quindi è di non perdere il suo cammino.

 

Voto: 7/10
Ricardo Martillos

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