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9 febbraio 2018 ,

Simple Minds

WALK BETWEEN WORLDS

2018 - BMG Records
[Uscita: 02/02/2018]

Scozia

 

SM-WBW-cover1200Esce a distanza di quattro anni dall’ultimo “Big music” il nuovo disco di inediti da studio della band scozzese di Jim Kerr. Certo, dei Simple Minds di “New gold dream” o di “Once upon a time”, e ancora prima dei magnifici sperimentali “Empires and Dances”, “Sister Feelings Call/Sons and Fascination”, "Real to Real Cacophony", "Life in a Day", è rimasto ben poco, e non solo per la presenza nella line-up dei soli Jim Kerr e Charlie Burchill (insieme nella prima foto a destra) ma anche per le sonorità che oggi più che mai hanno seguito la strada già battuta dagli U2 e dei Coldplay di un rock-pop per le masse fatto di una elettronica soft in grado di sostenere l’ascolto radiofonico, così come di risultare più d’impatto nelle esibizioni live che, ormai è risaputo, sono la vera fonte di guadagno per i musicisti. Certamente, questo  “Walk Between Worlds”, diciottesimo album in studio, ci restituisce una band, oggi composta da ben sette elementi, in grado di proporre sonorità attuali e capaci di risultare fresche seppur non originali. 

 

unnamedUn titolo più che mai rappresentativo di un combo che in quaranta anni di carriera è passato attraverso varie sonorità, non sempre con risultati eclatanti e che ora si ritrova, dopo l’esperienza di “Acoustic” (2016) a rispolverare, in chiave moderna, quei synth, echi e cori che li avevano resi celebri a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Riferimento chiaro quello di Sense of discovery al ritornello (pressochè identico) di Alive and kicking mentre gli otto brani che si snodano lungo il percorso, breve quanto diretto, alternano fasi nostalgiche (Barrowland Star, in omaggio al famoso locale di simple-minds-walk-between-worlds-promo-2018-billboard-1548Glasgow, dove la chitarra di Charlie Burchill -foto in basso a destra- torna agli antichi fasti) alla dance di In dreams e della title track Walk Between Worlds,  passando per fasi più “classicamente” alla Simple Minds come la introduttiva Magic, scelta come primo singoloLa Deluxe edition include tre brani tra cui la conclusiva versione live della cover di Dirty old town del cantautore inglese Ewan McColl che la band scozzese ha inserito nella scaletta dei suoi concerti in segno di solidarietà con la città di Manchester durante il concerto di Arianna Grande, dopo l’attentato del 22 maggio dello scorso anno. Va dato atto, al di là di tutto, alla band di Jim Kerr (foto a sinistra), di 634358080aver resistito al passaggio degli anni per arrivare a sfornare un paio di dischi di buon livello che probabilmente non hanno portato nuovi adepti alla causa seppur la generale buona accoglienza della stampa inglese, ma non avranno deluso i vecchi fans che ritrovano una band in forma e capace di rinverdirsi piuttosto che sembrare la copia sbiadita o peggio la macchietta di se stessa. 

 

Voto: 6.5/10
Ubaldo Tarantino

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