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10 aprile 2016

Wolfmother

VICTORIOUS

2016 - Universal
[Uscita: 16/02/2016]

Australia    #consigliatodadistorsioni 

 

wolfmother-victorious-2016Bel ritorno per Wolfmother,  la band di Andrew Stockdale dopo quasi un lustro d'appannamento. Sono lontani i tempi del folgorante esordio che vide Woman proiettare la band australiana quasi nell' Olimpo del rock duro e puro, ma Victorious ripaga con gli interessi i fans che sentivano venir meno quell'impeto anni Settanta che tanto aveva affascinato e, perchè no, sorpreso molti. 

E' evidente che la mano di un produttore di razza quale Brendan O' Brien (AC/DC, Pearl Jam ed altri monumenti) abbia colorato, sgrassato e iniettato nuova linfa nel sound vintage del gruppo, ma la materia su cui lavorare c'era ed era più che valida. Già con l'iniziale The love that you give l'antico fuoco sembra risorgere dalle ceneri. Victorious rende il  principio d'incendio un'autentica eruzione sonica. Who e, ovviamente, Led Zeppelin e Black Sabbath s'impossessano  di menti e strumenti riportandoci ai sacri baccanali del Rock che fu.

 

wolfL'incedere tribale di Baroness apre alla superba e ruffiana Pretty Peggy,  ballad acustica pronta per essere un mega successo commerciale. Le radio non aspettavano altro. E  City lights  è pronta a subentrare. Best of a bad situation riporta alla mente suoni ed emozioni che pensavamo perduti nei ricordi di brani quali Hey hey what can I do? dei Led Zep o Pinball Wizard dei Who. Gipsy caravan è da applausi. Uno tsunami ritmico e armonico degno di lode. Le conclusive Happy face e Eye of the beholder sigillano un disco che segna il grande ritorno di un'ottima band

Voto: 7.5/10
Maurizio Galasso

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