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6 febbraio 2018 ,

Hollie Cook

VESSEL OF LOVE

2018 - Merge Records
[Uscita: 26/01/2018]

Inghilterra

 

hollie_cook_VESSEL_OF_LOVE_album_coverLondinese e figlia d'arte: suo padre è Paul Cook dei Sex Pistols, sua madre Jeni Cook è stata corista in tutti i dischi dei Culture Club, al punto che Boy George le ha fatto da padrino di battesimo. La trentenne londinese Hollie Cook pubblica il terzo album in studio, in cui ripropone il solito mix di reggae e dub cantato con una voce bella, ma eminentemente pop che non ha convinto e non convince. Le tracce vocali sono costantemente affogate nel riverbero, nell'harmonizer e persino in tutti e due, a essere cantate sono linee melodiche monotone e a tratti ripetitive che pongono l'ascoltatore dinanzi al limite più grave, tra i molti, di questo disco: la produzione, pure affidata ad un veterano di tutto rispetto come Martin Glover, che non è certo quella che ci si potrebbe aspettare da un progetto commerciale internazionale.

Hollie_Cook_official_photo_02Niente in questo album sembra pensato per emergere, per non restare solo un'altra goccia anonima nel mare della musica. L'unico brano del disco per cui è lecito alzare un sopracciglio è il decimo ed ultimo, Far From Me, in cui la Cook finalmente si discosta dalla solita formula musicale per addentrarsi in territori alternative pop che le si addicono, francamente, molto più del reggae. 

 

Voto: 4/10
Valerio Pugliese

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