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25 luglio 2014 ,

Conor Oberst

UPSIDE DOWN MOUNTAIN

2014 - Nonesuch Records
[Uscita: 19/05/2014]

oberst-upside-down-mountainIl ritorno dell'uomo di Omaha, Nebraska. Conor Oberst, il giovane talento che negli anni novanta stupì il mondo musicale incidendo "Water", il suo primo disco autoprodotto, a soli 13 anni.  Era il 1993 e tante cose belle sono successe per lui. La più splendente ha nome Bright Eyes, inizialmente inteso come progetto solista ma poi diventato gruppo vero e proprio. Con quella band Conor ha dato pieno sfogo alle sue prodigiose capacità compositive regalandoci album magnifici quali "Fevers & Mirrors" (2000) e “Lifted or the story is in the soil, keep your ear to the ground" (2002), due fra le opere più sincere dall'inizio del nuovo millennio.  L'ultimo disco a nome Bright Eyes  risale a tre anni fa, subito dopo i due dischi da solista a nome Conor Oberst. Due dischi d'alterno valore, considerata la caratura del personaggio: meglio il primo omonimo, "Conor Oberst" (2008) che il secondo, più debole, "Outher South" (2009). Il nuovo album avrebbe dovuto rimettere le cose a posto. Ci riesce ma solo in parte. "Upside down mountain" ci restituisce un songwriter lontano dai fasti di 15 anni fa anche se a tratti ancora ispirato. La sensazione che Oberst abbia già dato il meglio di sé appare evidente soprattutto a chi conosce i Bright Eyes. 

 

ConorArticleQuesto nuovo disco ha un suono che sembra appartenere più ad un gruppo vero e proprio che ad un solista. Pochi gli episodi intimisti, ma sono i migliori, Artifact #1, Double life, You are your mother's child e Night at lake unknown, le ultimo due davvero bellissime. Ma paiono gocce nell'oceano. Sono i pezzi più movimentati e solidi musicalmente che lasciano perplessi, quasi che Conor volesse calpestare territori che non gli appartengono. E' proprio da queste note che si riconosce la produzione del bravo Jonathan Wilson, uno degli artisti più stimati del momento anche se qui i suoi proverbiali assoli di chitarra sono ovviamente esclusi; due oberst2songs come Governor's ball e Desert island questionnaire sono sintomatiche a questo proposito. Da ricordare pure la presenza delle voci celestiali delle due sorelline svedesi, Johanna e Karla Soderberg, alias First Aid Kit. Upside down mountain è un disco in chiaroscuro, lo avesse inciso un nuovo songwriter emergente gli avremmo dato maggior risalto ma stiamo parlando di Conor Oberst, è diverso. Sulla stessa onda d'ascolto e sempre per rimanere all'anno 2014, ci sentiamo invece d'indirizzarvi ai meravigliosi lavori di Will Stratton e di Ryley Walker, recensiti da poco su questo sito.

 

Voto: 6.5/10
Ricardo Martillos

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