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1 settembre 2017 ,

Motörhead

UNDER COVER

2017 - Motörhead Music
[Uscita: 01/09/2017]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni     

 

motorheadUnder Cöver” è  il primo album postumo dei Motörhead dopo la morte di Lemmy Kilmister. Non e' un disco di inediti, bensì una raccolta di cover che la band ha registrato nel corso degli anni. Si tratta di registrazioni già pubblicate, con l'eccezione di Heroes di David Bowie. Lemmy e Bowie sono morti a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro, e questo ci offre lo spunto per riflettere sull'assoluta trasversalita' della musica dei Motorhead. La band è stata seminale nell'ambito dell'heavy metal creando nuove sonorità e tendenze ma nello stesso tempo parallela ma anche affine a certo punk  che a fine anni settanta si andava affermando nella  scena rock.

Il punk dei Seventies proponeva una nuova urgenza esecutiva, una sorta di ritorno alle radici primigenie del rock'n'roll come musica ribelle per natura, espressione di uno spirito antagonista mai sopito dagli anni cinquanta in poi. I Motorhead avevano quell'urgenza e quello spirito anarcoide, e lo hanno applicato al nascente heavy metal rock. Lemmy, proveniendo dagli Hawkwind portava con sé anche  un bagaglio di psichedelia dilatata tardo hippy che si mescolava con le altre componenti: merito suo fu quindi l'abbattimento del luogo comune che voleva punk, heavy metal e cultura hippy come universi distanti e alieni fra loro. I Motorhead sono stati la prova di come nel rock estremo, musica libera e ribelle per natura, tutto scorre in un unico grande fiume di emozioni e suggestioni che raccoglie elementi diversi per poi rimescolarli e creare stili nuovi.

 

Lemmy-Kilmister-Motorhead-by-Dirk-Behlau-2811-2_1000Non sorprende quindi la loro volontà di  interpretare brani come God Save The Queen dei Sex Pistols e Rockaway Beach dei Ramones, esempi prioritari di tutta la prima storica ondata punk. L'interpretazione di Lemmy e compagni risulta sincera e convincente. Riuscitissima la versione di Breaking The Law dei Judas Priest, il gruppo parallelo ai Motorhead nella creazione effettiva dello scivolamento del classico hard rock in heavy metal a metà anni settanta. Sono svariati gli omaggi di Under Cöver ad altri grandi del rock duro: i Rainbow di Ritchie Blackmore e di Ronnie James Dio sono presenti con una bella riproposizione di Starstruck (cantata da Biff Byford dei Saxon); coinvolgenti anche Hellraiser di Ozzy Osbourne e Cat Scratch Fever di Ted Nugent.

Nel corso degli anni i Motorhead, con grande umiltà hanno coverizzato anche cose di gruppi a loro successivi, come  Metallica e Twisted Sisters. Dei primi si ascolta una tiratissima Whiplash mentre dei T.S. una debordante Shoot'Em Down.  ----- “We are Motorhead and we play rock'n'roll..”, con queste parole Lemmy iniziava i concerti dei Motorhead (chi scrive ha avuto la fortuna di assistervi tre volte): non si poteva quindi fare a motorhead-cover-bowie-heroesmeno di interpretare due brani della ‘piu' grande rock'n'roll band’,  i Rolling Stones, padri fondatori di tutto il rock. Ci viene ricordato con due scoppiettanti versioni di Jumpin'Jack Flash e Sympathy For The Devil. Si chiude Il cerchio ideale iniziale che avvicina il duca bianco David Bowie al guerriero di strada Lemmy Kilmister: i due artisti hanno attraversato, percorrendo strade diverse, la grande storia del rock creando stili, tendenze e sonorità che hanno influenzato intere generazioni successive. Se tutti noi possiamo essere eroi per un giorno, i Motorhead possono essere considerati eroi per sempre.   

 

Voto: 8/10
Silvio Ricci

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