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26 settembre 2017 ,

Lali Puna

TWO WINDOWS

2017 - Morr Music
[Uscita: 8/09/2017]

Germania

 

Sette anni di pausa possono essere davvero un periodo fin troppo lungo fra un disco e l'altro: tanti infatti ne sono passati da “Our Inventions”, l'album che ha preceduto questo “Two Windows” con il quale tornano sugli scaffali dei negozi di dischi (fateci fare un pò i nostalgici) i Lali Puna. La band di Valerie Trebeljahr, ora orfana di Markus Acher dei Notwist, è stata una delle più rappresentative del suono della label tedesca Morr Music, un'indietronica oscillante fra le atmosfere dream pop e lo shoegaze che fino a un decennio fa l'ha resa tra le label più vivaci e influenti del panorama elettronico. Insieme a Christian Heiß e Christoph Brandner e con l'apporto di esponenti della scena elettronica come Dntel, Keith Tenniswood (Two Lone Swordsmen) aka Radioactive Man, Midori Hirano, la Trebeljahr ha così partorito il ritorno sulle scene della sigla Lali Puna. Ma, come ci fa sapere il comunicato stampa, il disco rappresenta per la band un nuovo inizio, un cambiamento rispetto alla musica espressa in precedenza. Ed in effetti essa appare subito al primo ascolto meno sognante ed eterea e più fisica e orientata verso sonorità più decisamente dance.

 

Eppure il brano più convincente, anzi, quello decisamente più bello, è il primo singolo Deep Dream, quello più vicino e fedele allo stile degli album precedenti e che offre una delle migliori e più affascinanti prestazioni vocali di Valerie Trebeljahr, la cui voce soave si stende su un'elettronica gocciolante e ritmata, ancella perfetta al canto. Il resto del disco si snoda attraverso altre undici tracce, forse troppe, con qualche momento più alto, la suadente, notturna title track, l'altro singolo The Bucket con la voce avvolgente e sussurrata di Valerie Trebeljahr che crea insieme ai liquidi pattern elettronici una deliziosa atmosfera sognante e onirica, altre volte il risultato è meno convincente, come The Frame, a cui collabora Dntel, che, pur orecchiabile nella sua circolarità e certamente gradevole, non lascia significative tracce. Da segnalare i testi che affrontano temi centrali della globalizzazione che stiamo vivendo, come la gentrificazione dei centri urbani, l'invadenza della tecnologia nella nostra vita, la libertà personale minacciata. 

 

Voto: 7/10
Ignazio Gulotta

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