Migliora leggibilitàStampa
8 agosto 2013

Sun Araw

TWO FROM THE DESERT: YUCCA VALLEY

2013 - Autoproduzione
[Uscita: 17/06/2013]

Sun Araw – TWO FROM THE DESERT: YUCCA VALLEY  # CONSIGLIATO DA DISTORSIONI

 

Non è mai facile recensire un disco dei Sun Araw, anche perché non ci sono moltissime pietre di paragone, potrei citare gli italiani Heroine in Tahiti, che sono coloro i quali più si avvicinano alle sonorità della band Texana, ma anche se è possibile trovare qualche sponda dobbiamo pur ammettere che la nave dei Sun Araw naviga oramai da anni in acque inesplorate, o perlomeno poco abbozzate nelle cartine di navigazione della musica underground mondiale.“Two From the Desert: Yucca Valley” è un documento sonoro tratto da due esibizioni live di Stallones e soci, entrambi i concerti sono stati tenuti nel deserto californiano nel 2012, il suono delle registrazioni è pressoché perfetto, sembra quasi che i 7 brani che compongono l'opera siano stati registrati in studio. Il vociare del pubblico si fonde con i drones delle macchine di Stallones che dal caos elettrico via via prendono forma fino a trasformarsi in una versione ultra-dilatata di Ma Holo, bellissima track tratta dal capolavoro “On Patrol” dato alle stampe nel 2010.

 

 

Il tropical-noise percorso dall'anima free dei primi venti minuti si coagula nel secondo brano della session: Heavy Deeds, qui il brano è immediatamente riconoscibile e la resa è quasi sovrapponibile con la registrazione in studio, i Sun Araw trovano nell'esibizione live il loro ambiente naturale, e con queste performance lo dimostrano, ritmo e melodia si armonizzano in maniera impeccabile trascinando l'ascoltatore in un mondo di suoni ed immagini quasi sciamanico. La Yucca Valley come l'Arizona degli Yaqui, dove la potenza psicotropa del Peyote rende l'uomo capace di sognare ad occhi aperti, così i Sun Araw prendono per mano il pubblico, come Don Juan ha fatto con lo scrittore Carlos Castaneda, e li accompagnano in un costante stato allucinatorio indotto dalla loro musica. Canopy, The Summum, la bellissima cover Born Under Punches ed un brano inedito senza titolo completano il disco, che come tutti i lavori dei Sun Araw riesce a fondersi in un unico continuum musicale, regalando agli ascoltatori vicini e lontani un'esperienza unica, quasi extrasensoriale.

Voto: 7/10
Nick Zurlo

Audio

Inizio pagina