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2 maggio 2019

Joe Lovano Marilyn Crispell Carmen Castaldi

TRIO TAPESTRY

2019 - ECM Records
[Uscita: 25/01/2019]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni  

 

triotapestry1“Trio Tapestry” è l’attracco al porto ECM del sassofonista Joe Lovano (Clevelend, OH, 1952) alla testa di un trio inedito, con la pianista avant-garde jazz Marilyn Crispell (Philadelphia, Pa, 1947) e il batterista Carmen Castaldi (Cleveland, OH, 1950), cresciuto alla scuola di Paul MotianLovano ha già solcato il mare magnum della casa bavarese di Manfred Eicher, con nove incisioni dal 1981, partner di artisti quali Paul Motian, John Abercrombie, Steve Kuhn, Marc JohnsonÈ la forma trio il contesto dove Lovano esprime ancora una volta l’ampia versatilità della sua estetica, declinata qui nelle sue forme più nascoste, che rinvia in parte a precedenti lavori (si pensi a “It Should've Happened a Long Time Ago” ECM, 1984 con Bill Frisell e Paul Motian) con 11 composizioni firmate dal leader che evocano una latente quiete interiore, un tratto non ancora del tutto espresso dalla musica di Lovano, che nell’album suona il tenore e il tarogato (clarinetto ungherese) e il gong.

 

joe-lovano-syntkIl primo brano  One Time In è aperto da Lovano sul gong, imprimendo una sensazione onirica che sfuma sulla sabbia morbida del sax che distilla note misurate. Il tratto emotivo pervade gran parte delle composizioni, dove si staglia l’impronta compositiva di Motian (specie in Sparkle Lights e Rare Beauty) che si riflette nel drumming scuro di Castaldi, giocato più sui colori che sui ritmi. Negli altri episodi del CD, specie in joelovano Seeds of Change, Sparkle Lights e Tarassa, emerge una costante ricerca di un silenzio prezioso, con la pianista Marilyn Crispell impegnata in un costante, garbato lirismo, che si appoggia ad un interplay perfetto quanto ricercato che si afferma particolarmente in Piano / Drum Episode e Gong Episode; in Spirit Lake e nel conclusivo The Smiling Dog (l’ultimo jazz club di Cleveland…) il trio conferma una misurata capacità espressiva che pervade in filigrana tutti gli episodi. Lovano ha trovato in “Trio Tapestry il segreto di una intima ricerca del suono nella spiritualità di oggi, qui e ora, attraverso un flusso espressivo eclettico e puntuale, sia al tenore che al tarogato (in Mystic), o nella qualità percussiva essenziale sul gong. In una recente intervista, Lovano svela che "Ho scritto i temi [di Trio Tapestry] sotto l'influenza della mia relazione con Gunther Lovano [Schuller] - il concetto di 12 toni, non solo per suonare in tutte le chiavi, ma all'interno delle tonalità e degli intervalli”; nelle note di copertina dell’album, dopo le citazioni di due grandi chitarristi jazz come Bill DeArango e Jim Hall, rivela che “Trio Tapestry è un arazzo musicale melodico, armonico, ritmico in tutto ...”.

 

Voto: 7,5/10
Luciano Viotto

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