Migliora leggibilitàStampa
24 febbraio 2018 ,

Ezra Furman

TRANSANGELIC EXODUS

2018 - Bella Union
[Uscita: 09/02/2018]

Stati Uniti  #consigliatodadistorsioni 

 

unnamed-1Ma quanto ci era piaciuto “Perpetual Motion People”, precedente uscita di questo personaggio così talentuoso e così sincero nella sua irrisolta identità? Roba di tre anni fa, il che significa che Ezra Furman rispetta il proprio pubblico e si prende i suoi tempi, a dimostrazione di una carriera che dal 2012 l’aveva visto pubblicare due album a suo nome, distanziati l’un l’altro di un anno, dopo i tre del triennio 2007/09 nei quali condivideva l’intestazione con gli Harpoons. Questo nuovo capitolo, pur proseguendo nel solco della mutevolezza di stili e umori all’interno di uno stesso disco, rappresenta una sorta di concept incentrato su una drammatica storia d’amore tra lo stesso Ezra e un’alata creatura angelica. Una storia immaginaria, ambientata in un mondo nel quale sono rifiutate e perseguitate le diversità: un mondo che il Nostro sembra conoscere molto bene e che gli rende difficili l’accettazione di sé e una serena ricerca spirituale con la quale fare i conti. Non c’è in “Transangelic Exodus” quel pop sbarazzino che rendeva così irresistibile il disco precedente, ma la qualità dei brani è di alto livello.

 

ezra_furman_new_album_2Impossibile non pensare alle cose migliori dei Flaming Lips osservando l’intero quadro d’assieme, ma approfondendo l’ascolto ogni canzone sembra rivelare riferimenti diversi: un frullato di stili che va dal power pop della premiata ditta Lowe & Edmunds -ma così raffinato da rimandare a Costello (la strepitosa Love You So Bad)- a cadenze bowiane (No Place e Psalm 151, altro gioiello), all’eco di Rufus Wainwright che va a braccetto con quella di Harry Nilsson (se non sono eccentrici, non li vogliamo) della conclusiva I Lost My Innocence, ma qualcosa del genere lo ritroviamo anche in From A Beach House. Senza scordare le atmosfere d’inizio millennio di Suck The Blood To My Wound, brano introduttivo seguito da un paio di suggestive canzoni più “classiche” (Driving Down To L.A., God Lifts Up The Lowly). Nonostante si tratti di una prova meno immediata della precedente, concedendole una possibilità si rivelerà decisamente intrigante e sorprendentemente matura: il ragazzo ha i numeri per diventare davvero un personaggio importante. 

 

Voto: 7,5/10
Massimo Perolini

Audio

Video

Inizio pagina