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11 gennaio 2018 ,

Kokoko!

TOKOLIANA EP – TONGOS’A EP

2017 - ICI
[Uscita: 20/10/2017]

Repubblica Democratica del Congo

 

Kokoko! è un collettivo di musicisti che vivono a Ngwaka, uno dei sobborghi di Kinshasa, l'elettrica e caotica capitale della Repubblica Democratica del Congo, la stessa patria di band folgoranti e strepitose come Konono n°1, Jupiter & Okwess o Mbongwana Star. A scoprirli e farli debuttare con questi due ep è stato il musicista e produttore francese Debruit, che sulla sua pagina FB così si definisce «un esploratore musicale che immagina mondi alternativi e il modo in cui potrebbero suonare». E la musica dei Kokoko! vibra di energia e vitalità, ritmiche pulsanti con bassi potenti e distorti, in un'esplosiva miscela di ritmi tribali e incursioi elettroniche, non è difficile immaginarsi frotte di giovani che ballano nelle umide e calde notti congolesi al ritmo contagioso di questa musica. Un suono nel quale funk, afro, dub, techno, stile da dancefloor si legano a un'attitudine punk e a una precisa scelta di forte radicalismo politico che li porta a opporsi all'impoverimento e al peggioramento della qualità della vita in una società sempre più dominata dalla paura.

 

Così nel primo EP “Tokoliana”, uscito il 30 Giugno, la title track è un esempio perfetto dell'effetto che ha prodotto l'incontro fra le sonorità elettroniche di Debruit e il tribalismo vitale ed esuberante dei congolesi, con i suoni profondi e distorti di percussioni metalliche, urla punkeggianti, un originale uso delle potenzialità dell'elettronica; il titolo in lingua lingala significa 'ci stiamo divorando a vicenda' e fa riferimento alla rapacità delle grandi corporation che stanno dilaniando e inghiottendo il Paese. In L.O.V.E., brano che potrebbe figurare benissimo nelle serate techno di mezzo mondo, con quel suono ipnotico e dilatato, la voce, magnetica e resa metallica, di Rachel Nyangombe è circondata da clangori ottenuti con i metodi più svariati, lattine di pomodoro percosse, calci sferrati contro vari oggetti, chitarre a due corde, interferenze elettriche, infatti caratteristica della band è l'uso di innumerevoli strumenti costruiti da loro stessi.

 

Anche il secondo EP presenta due brani, il primo Tongos'a ('fino alla luce del mattino') è una spettacolare canzone del ghetto, rabbiosa, dai suoni acidi e duri, dai ritmi ossessivi, con una calda e ipnotica linea di basso, il brano è diventao un hit tra i teppisti dei sobborghi di Kinshasa, grazie anche alla voce trattata e riverberata di Love Lokumbe. Il secondo brano, Likolo, è cantato da Makara Bianko che riadatta un canto funebre tradizionale per farne un ironico richiamo alla vanità e all'ansia di denaro che travolge la vita di Kinshasa, urla e cori si accompagnano a sonorità evidentemente tribali, ma con la dilatazione tipica del dub. Quello dei Kokolo!, in attesa del debutto full length, è senz'altro un nome da tenere d'occhio. 

 

Voto: 7,5/10
Ignazio Gulotta

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Debruit   


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