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16 dicembre 2018 , ,

Th’ Losin Streaks

THIS BAND WILL SELF-DESTRUCT IN T-MINUS

2018 - Slovenly Recordings
[Uscita: 07/12/2018]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni     

 

th losin' streak Da quattordici anni si erano perse le tracce degli americani Th’ Losin Streaks, coinvolti in questo lasso di tempo in scioglimenti (nel 2010) e ritorni sui propri passi. La riapparizione sulle scene, però, è di quelle esplosive: il quartetto di Sacramento pubblica il nuovo full-lenght “This Band will Self-Destruct in T-Minus”, riprendendo le fila del discorso lasciato a metà nel 2004 con “Sounds of Violence”. Il gruppo si riallaccia alla scia protopunk/freakbeat che ne aveva contraddistinto il suono della prima ora, proponendo 13 tracce all’insegna del minimalismo e dell’essenzialità che fu di grandi band inglese anni ’60 come Kinks e Who. Un lavoro armonioso, ottimamente eseguito e pensato per non essere pedissequa esecuzione di un paradigma arci-noto nella storia del rock.

TH' LOSIN_STREAKSSpiccano fra le tracce l’andamento punk-rock di To Die For e Order of the Day, con la chitarra solista carica di fuzz, e il mood surf californiano di Time Has Come, dove trova spazio anche un sorprendente solo di basso, che riprende lo stile del leggendario John Entwistle degli Who. Nota di merito in questo album, prodotto da Chris Woodhouse (Oh Sees), la buona cover di You Can’t Keep a Good Man Down (vecchio dimenticato brano del 1966 dei Jagged Edgecantata dal batterista Matt K. Shrugg con sorprendente verve, e il gran finale con Too Late, brano che oscilla fra il mod revival TH' LOSIN STREAKSbritannico di Chords e Secret Affair e il punk hardcore.

This Band will Self-Destruct in T-Minus” è un album gradevole, che si ascolta con piacere e che segna un ritorno in grande stile della band americana dopo un lungo vuoto che quasi aveva fatto perdere le speranze di rivederli di nuovo all’opera. 

 

Voto: 7/10
Riccardo Resta

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