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30 dicembre 2012 ,

Castle Face and Friends

“THE VELVET UNDERGROUND & NICO”

2012 - Castle Face Records
[Uscita: 06/11/2012]

velvercastlefacefriends# Consigliato da DISTORSIONI

 

L’anniversario dei 45 anni di vita di “The Velvet Underground & Nico”, uno dei dischi più celebrati ed influenti della storia del rock del ventesimo secolo,  ha contemplato nel 2012, in ottobre, prima di tutto l’uscita di un mastodontico“The Velvet Underground & Nico (45th Anniversary Edition) di 6 cd comprendente tra l’altro un interessante cd Scepter Studios Sessions” e due dischetti “Live at Valleydale Ballroom, Columbus, Ohio, e questo tributo integrale, brano per brano, all’album a nome Castle Face and Friends, realizzato dall’etichetta indipendente californiana Castle Face Records insieme ad undici artisti/bands  neopsichedeliche della Bay Area. In aprile era comunque uscito anche “Amanda Palmer - Several Attempts to Cover Songs by The Velvet Underground and Lou Reed  For Neil Gaiman As His Birthday Approaches”, un bizzarro live dove la compositrice, cantante e pianista americana aveva rivisitato con squisito gusto cameristico due brani dell’album in questione, I’m Waiting For The Man, I’ll Be Your Mirror, insieme ad altri brani dei Velvet Underground e del Lou Reed solista.

 

Tornando al tributo Castle Face and Friends il piacevole e stuzzicante paradosso che più salta agli occhi è che trattasi di rivisitazioni west coast del 'prodotto'artistico di una band di New York, della east coast americana, che per crudezza ed iper realismo di tematiche urbane e suburbane trattate (droga, omosessualità, sadismo), ma anche per le sue sonorità, al momento della sua comparsa fu l’esatta antitesi della psichedelia colorata, lisergica ed utopistica californiana dell’altra parte dell’oceano. Ma queste undici band del terzo millennio però sono cosa differente dai Grateful Dead, dai Jefferson Airplane, da It’s Beautiful Day, calate in un contesto temporale e sociale completamente diverso, soprattutto alieno dagli intenti utopistici di quella seconda metà anni ’60, e ricalcanocastle face and friends senza difficoltà le atmosfere e sonorità originali che Lou Reed, Nico e John Cale forgiarono in quei solchi benedetti dal carisma e dall’arte pop di Andy Warhol.

 

Il vinile “banana yellow" in questione è uscito il 6 Novembre in edizione limitata di 1.000 copie, con l’artwork  essenziale ed ironico del cartoonist scozzese appassionato di rock David Shrigley. La palma dell’originalità va certamente a quel geniaccio di Ty Segall, che con la sua deragliante ottica pop-garage militante sigla una Femme Fatale che si fa davvero fatica a riconoscere, quasi una song ex novo, un piccolo, caustico capolavoro di radicale trasformismo che però non fa proseliti in un tributo che si allinea abbastanza ossequiosamente ai brani originali: così fanno Kelley Stoltz con Sunday Morning, The Fresh & Onlys (All Tomorrow's Parties) e gli Here Comes The Here Comes di I'll Be Your Mirror. The Mallard con There She Goes Again e Burnt Ones con Heroin seguono la stessa strada ma nel finale i due combo azzardano sonorità trasversali molto intriganti.

 

Warm Soda invece alleggeriscono, dinamicizzandola, l’ipnosi martellante  - l’attesa snervante dello spacciatore - di I’m waiting for the man. Anche la The Black Angel's Death Song di  K. Dylan + The Black Angel's Death Songsmen riverisce il mood originale con la copia carbone della viola stridente Cale-ana. Ci pensano – e meno male – Thee Oh Sees con gli otto incredibili minuti finali di European son a scompaginare tutto: dopo uno scolastico inizio vocale ‘reediano’ danno vita ad un’anarchica kermesse strumentale free rock geniale, campanellini e flauti compresi, a metà strada tra le visioni elettriche dei Velvet al calor bianco e le sperimentazioni hippie-free form dei Red Krayola di Mayo Thompson del primissimo album The Parable of Arable Land” (1967).the oh sees Concludendo: un tributo che ribadisce fedelmente e celebra l’unicità dell’album uscito il 12 Marzo 1967, ma che a tratti ne sviluppa e ne serializza le immortali intuizioni avanguardistiche.

 

 

The Velvet Underground & Nico by Castle Face and Friends tracklist


1. Kelley Stoltz: "Sunday Morning"
2. Warm Soda: "I'm Waiting for the Man"
3. Ty Segall: "Femme Fatale"
4. Blasted Canyons feat. Jeremy Cox (of Royal Baths): "Venus In Furs"
5. White Fence: "Run Run Run"
6. The Fresh & Onlys: "All Tomorrow's Parties"
7. Burnt Ones: "Heroin"
8. The Mallard: "There She Goes Again"
9. Here Comes The Here Comes: "I'll Be Your Mirror"
10. K. Dylan + The Black Angel's Death Songsmen: "The Black Angel's Death Song"
11. Thee Oh Sees: "European Son"

 

Pasquale Wally Boffoli

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