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14 aprile 2012 ,

N.O.I.A.

The sound of love EP + Released & Unreleased classics 1983-87

2012 - Spittle Depandance/Astroman/Goodfellas
[Uscita: 15/02/2012]

N.O.I.A. "The sound of love EP + Released & Unreleased classics 1983-87La meraviglia di questo disco è la sua frizzante leggerezza. Parlare di dance, di pop o peggio ancora di italo-disco potrebbe sviare tutti coloro che nei confronti di questi generi hanno una più o meno giustificata avversione. A volte riuscire a miscelare orecchiabilità, ritmo, fruibilità, immediatezza, originalità e sana spensieratezza senza incappare nel terreno scivoloso della banalità, dello scontato e del superficiale non è impresa di poco conto. I N.O.I.A. per alcuni anni ci sono riusciti nel più sublime e raffinato dei modi, peccato solo che quasi nessuno a suo tempo se ne sia accorto. La loro carriera decollò nel lontano 1979, il loro leader Davide Piatto, insieme a Bruno Magnani volle tentare un bizzarro quanto insolito accostamento tra elettronica e sottile provocazione ante-litteram (Devo, Residents). Le loro melodie sintetizzate, il ricorso alla destrutturazione attraverso una ragionata e provocatoria ripetitività, squadrature finto demenziali usate con grande abilità e ostentate sfacciatamente senza mai infastidire, anzi suscitando interesse e sano divertimento, sono senz’altro il lato più innovativo della band fermana.

 

Buffi tipi da spiaggia che anticipano la moda da spiaggia, di più, riescono a deriderla ancor prima della sua nascita e ci presentano la straniazione, l’illogicità e il paradosso dell’era post atomica in forma scanzonata prendendone le distanze nel modo più intelligente. Il loro è l’autentico “Sound of love” della salvezza, quello che riesce a dare un senso più autentico al famigerato e abusato termine 'nuova onda'. Grazie a questa raccolta e al contributo prezioso di Oderso Rubini, finalmente si mette ordine nella loro discografia diventata fenomeno di culto -manco a dirlo!- prima all’estero che da noi (della serie non ci smentiamo mai). Try & See, The sound of Love, Stranger in a strange land, True Love, Umbaraumba, Do you wanna dance? tra i pezzi più memorabili, dai ritmi contagiosi inframezzati dalla tromba jazz e ammiccante di Giorgio Giannini, dall'elettronica soft di Magnani e dai coretti cool di Rossana Casale, sono una sferzata di estate e di evasione, di ricordi piacevoli e spensierata voglia di ironia. Gli over 40 come me li ricorderanno, ne rievocheranno in flash alcuni frammenti e sorrideranno a quel tempo di sole e di colori vividi che offriva la riviera romagnola nei perduti anni '80, i giovani più svegli invece potranno rendersi conto di alcune incontestabili influenze che l'elettronica britannica a seguire seppe raccoglierne. Non a caso la Ersatz Audio nel 2003 li contattò per poter avere in esclusiva -e tutti ri-suonati- alcuni dei loro più bei brani compresi tra il 1978 e il 1982.

 

A detta di molti esperti del settore poi, un certo anonimo brano dal titolo Dirty Talk del 1983 che, sono certa, in molto ma molto pochi ricorderanno, suonato da un misterioso gruppo chiamato Klein & MBO, fu considerato tra i progenitori del nuovo genere House. Sapete da chi fu composto? Risposta ovvia. Sul loro nome nessuno si ricorda cosa significhi esattamente, in una sola notte ne furono fornite 125 possibili versioni nel tentare di ridare un'identità a questi robotici 'falsi idioti' che fanno il verso ai veri idioti automatizzati a venire. Certo però è troppo bello pensarli in giro con le loro magliette con sopra il simbolo della radioattività, un po' soggetti, un po' presagisti del degenerato futuro post-moderno a seminare stupore, a risvegliare stupore, nei tranquilli luoghi di villeggiatura dove la parola divertimento è ostentazione forzata e dove la superficialità è tale che presto quello stesso divertimento diverrà meccanizzato. Una brutta, bruttissima storia che si è andata ripetendo e amplificando. Cosa dire, brutti tempi, ma se volete esorcizzare il caos che ci pervade nel migliore dei modi mettete su questo disco dei N.O.I.A. e come nel caro vecchio detto 'chiodo scaccia chiodo', N.O.I.A. scaccia noia sarà!  Ecco che forse è questo e nient'altro che questo il vero significato della loro criptica sigla.

Romina Baldoni

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