Migliora leggibilitàStampa
5 marzo 2018 ,

The Shadow Lizzards

THE SHADOW LIZZARDS

2018 - Tonzonen Records
[Uscita: 23/02/2018]

Germania   

 

ShadowLizzard_CoverPower-trio come non ci fosse un domani, di quelli che si disegnano stilizzati tra le spirali di una copertina fucsia, come se i Cream fossero ancora in cima a tutte le classifiche, come se l’unica utilità dell’energia elettrica fosse ficcare un jack nella chitarra e schiacciare il pedale del wha-wha. Niente politica, niente filosofia, niente attivismo. È rock, mica campagna elettorale. Sono in buona compagnia del resto: SIMO, Lecherous Gaze, Cachemira, Kadavar, Mountain Tamer, l’ultra boogie dei Mount Carmel. E nei 9 minuti di Go Down mettono a frutto tutto il sapere di questa grande famiglia retro-maniaca, rallentando il passo e sbraitando quando la tensione esplode in fughe di Hammond stile Deep Purple/“In Rock”.

 

Anche questi Shadow Lizzards, da Norimberga, Germania, sono dunque tra quelli che hanno messo a memoria l’album rosso dei Grand Funk Railroad o quelli dei Taste di Rory Gallagher, che hanno passato notti insonni ad ascoltare Purple Haze in ogni versione incisa, che ShadowLizzard_02hanno copie originali degli LP di Highway Robbery e Poobah, che si alzano la mattina col calendario del 1972 ancora appeso in salotto, prima di infilarsi l’ennesima camicia a fantasia verde e viola. Un vintage rock ben interpretato, un falso d’autore in cui i tedeschi, da Squadra Speciale Cobra 11 e BossHoss in avanti, stanno diventando eccellenti. Faranno certo meno scalpore dei Greta Van Fleet, così come i Grand Funk fanno meno notizia dei Led Zeppelin. Qualcosa di nuovo? E chi ha bisogno di qualcosa di nuovo quando c’è il vecchio, banale hard rock? 

 

Voto: 6.5/10
Giovanni Capponcelli

Audio

Video

Inizio pagina