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12 marzo 2018 ,

The Low Anthem

THE SALT DOLL WENT TO MEASURE THE DEPTH OF THE SEA

2018 - Joyful Noise Recordings
[Uscita: 23/02/2018]

Stati Uniti     #consigliatodadistorsioni

 

Piccoli flash che hanno il tocco felice della grazia, della leggerezza e della liricità. Se si dovesse condensare in una sola frase questa "Bambola di sale che volle misurare la profondità del mare", sesto lavoro in studio degli americani Low Anthem (Providence, Rhode Island) basterebbero queste poche parole: sorta di opera concept ispirata a una favola buddista citata in una biografia di John Cage letta dal leader del gruppo Ben Knox Miller. L'album si dispiega in dodici brevissimi brani (quasi tutti al di sotto dei tre minuti), piccoli bozzetti delicati e leggeri, a volte sfumati e soffusi che rasentano l'incantevolezza. 

Registrato quasi artigianalmente con pochi strumenti (chitarra acustica, piano tastiere e una tromba e un violino occasionali) e senza batteria, sostituita da tocchi percussivi elettronici e velati che a volte sforano in un leggerissimo rumorismo minimale e graffiante come una puntina su un vecchio vinile, "The Salt Doll Went To Measure The Deptht Of The Sea" è dominato, tranne nel gioiellino di liquidità strumentale Dotwav, dalla voce sussurrata e ispirata del leader, paragonabile per certi versi a quella di Robert Wyatt.

The-Low-Anthem-fotoMusica indefinibile con tracce sotterranee di minimalismo (la già citata Dotwav), indie folk (River Brine) e alternative country (Give My Body Back), ma allo stesso tempo senza niente di tutto questo, se ci si passa il paradosso, in una sospensione sonora di rara delicatezza nella quale è difficile segnalare un brano piuttosto che un altro tanto è coeso tutto l'album nella sua ariosa lentezza e nel rarefatto splendore dei suoi diversi momenti. 

 

Voto: 8/10
Maurizio Pupi Bracali

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