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21 ottobre 2017

UFO

THE SALENTINO CUTS

2017 - Cleopatra Records
[Uscita: 29/09/2017]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni     

 

ufo-salentino-cuts"The Salentino Cuts" è un album di cover realizzato dai veterani hard rock britannici UFO. In quasi quarant'anni di onorata carriera la band ha realizzato pochissimi brani non originali, confinati nei primissimi dischi. Il gruppo costituisce un piccolo mistero nella storia del rock duro. Non sono mai esplosi a livello commerciale pur avendo dalla loro un songwriting di livello sorprendentemente medio-alto. Per intenderci, non hanno mai avuto nulla da invidiare a gruppi come Bad Company, Aerosmith e altri che al contrario hanno venduto vagonate di dischi. Le chitarre di Mick Bolton prima, di Michael Schenker poi e di Vinnie Moore in tempi più recenti hanno sempre dispensato riff, melodie e assoli di pregevole livello. Inoltre, la voce calda e intensa di Phil Mogg ha sempre conferito alla musica del gruppo una dimensione narrativa, cantautorale, un pò springsteeniana nell'insieme. Non sorprende quindi che gli UFO in questo album di cover si siano misurati con brani di autori apparentemente distanti dal tipo di musica a cui li si ascrive.

 

ufo1Ma la musica è un fiume che raccoglie e convoglia le suggestioni più disparate per poi fonderle in modo nuovo. Brani come Paper In Fire di John Mellencamp, Ain't No Sunshine di Billy Withers e River Of Deceit dei Mad Shadows vengono reinterpretati con gusto e convinzione, come se fossero stati sempre stati parte integrante del repertorio della band inglese. Ma nonostante quanto sottolineato, gli UFO restano fondamentalmente un gruppo di rock duro, uno dei più antichi del genere stesso. Il loro primo album è uscito nel 1970, insieme agli esordi di Black Sabbath e Uriah Heep per intenderci. Questo consente loro di affrontare alla pari alcuni brani di altri storici esponenti di questo tipo di musica. Ecco quindi che si materializzano ottime versioni di Rock Candy dei Montrose, di Mississipi Queen dei Mountain, di The Pusher degli Steppenwolf e di Too Rolling ufoStoned di Robin Trower. Ma la vera sorpresa del disco è costituita dalla magnifica reinterpretazione di due perle di due gruppi tra i più influenti di tutta la storia del rock: Heartful Of Soul degli Yardbirds e Break On Through (To The Other Side) dei Doors sono stati completamente "ufizzati" per un risultato finale sorprendente. Non si fanno mancare nulla gli UFO: campeggia la finale It's My Life (dei leggendari The Animals) e un (involontario) giusto tributo al grande rocker americano Tom Petty (Honey Bee), deceduto tre giorni dopo l'uscita di questo disco. Una prova di grande maturità di una band che non avrebbe avuto più nulla da dimostrare a nessuno.   

 

Voto: 7/10
Silvio Ricci

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