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14 Agosto 2012

Return to Forever The Mothership Returns

2012 - Eagle Rock Entertainment Records
[Uscita: 18/06/2012]

return to forever# Consigliato da DISTORSIONI

 

Proprio così: torna la nave-ammiraglia. I grandi Return to Forever, storica formazione jazz-fusion degli anni ’70, solcano di nuovo i mari perigliosi ma affascinanti della grande musica, dopo la non esaltante reunion del 2008 con Al Di Meola ancora in lista. Questa volta dal vivo, con la registrazione del live-tour del 2011, sulla base dei brani più classici del sodalizio, e con una nuova, strepitosa line-up: oltre al leggendario Chick Corea, vi sono, infatti, il fido Lenny White alla batteria, il pirotecnico Frank Gambale alla chitarra, il prodigioso Jean-Luc Ponty al violino, il potente e stregonesco Stanley Clarke al basso. Operazione mirabolante, confluita in un doppio CD e un DVD, riproducente squarci dei concerti, che effigia con un potente affresco sonoro la classe immutata e intramontabile dei musicisti suddetti, rinverdente i fasti, seppur con diversa configurazione del personnel, del periodo 1972-1977, quello di dischi quali “Return To Forever”,  “Hymn Of Seventh Galaxy”, “Romantic Warrior”.

 

Diciamolo subito: l’impatto sonoro di "The Mothership Returns" è strepitoso, e non poteva essere altrimenti, visto il sontuoso parterre presente nel live-set. A partire dalla strepitosa introduzione Medieval Overture, nella quale la forza d’urto dei cinque fuoriclasse vien fuori in tutta la sua dirompente e pirotecnica energia, e proseguendo per la strepitosa Senor  Mouse, dove l’interazione tra la tastiera di Chick Corea e la chitarra di Frank Gambale raggiunge vertici di assoluta metafisica, con un intreccio di suoni che schiodano stelle dal cielo per reinchiodarle sul palco a guisa di note luminescenti. Il vertice artistico del primo Cd, tuttavia, si raggiunge con la stupenda The shadow Of Lo-Sorceress che, coi suoi 19 minuti e la cangiante e vertiginosa scala armonica, rappresenta uno dei momenti più magici dell’intero set. Clamorosa traccia è anche Renaissance, lunga suite che chiude il primo Cd, in cui a farla da padroni sono la chitarra, talora arpeggiata di Gambale, e il magico violino di Ponty, davvero strepitoso in taluni passaggi solistici.

 

Il secondo Cd si apre con la sublime After The Cosmic Rain, nella quale domina innanzitutto la tastiera dell’immenso Corea, ispiratissimo e funambolico, e il giro mostruoso di basso del prode Clarke, e prosegue con la mirabolante The Romantic Warrior, un classico assoluto della band, con un’intro al piano di Chick da antologia e un successivo configurarsi in un’autentica tempesta di sonori cromatismi, con il raffinato e potente impatto batteristico del grande Lenny White. La raffinata e stupenda Spain, basata sull’impianto armonico del “Concierto De Aranjuez” del leggendario Joaquin Rodrigo inaugura l’ultima parte dell’opera, che dopo esser scivolata brillantemente sulla traccia liquescente di School Days, con le tastiere di Corea che sembrano esplodere in una furiosa sarabanda sonora e il violino come impazzito e demoniaco del grande Ponty, s’avvia al suo dorato epicedio con la sontuosa, seppur brevissima, Beyond The Seventh Galaxy, vero e proprio inno finale, ebbro d’iridescenze e sonore pirotecnìe, per un lavoro mirabile che della raffinatezza, della mostruosa tecnica musicale, individuale e d’insieme, fa il proprio luminoso e indelebile emblema.


Rocco Sapuppo

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