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18 giugno 2016 ,

Aesop Rock

THE IMPOSSIBLE KID

2016 - Rhymesayers
[Uscita: 27/04/2016]

Stati Uniti    #consigliatodadistorsioni     

 

aesoprockcoverTanto vale dirlo subito, anche quest'ultimo album di Aesop Rock sfiora la perfezione. Come già in passato era successo con il lontano "Labor Days" e con il precedente "Skelethon", il rapper e producer di stanza a Portland non risparmia un briciolo di energia nel dare alle stampe l'ottimo "The Impossible Kid". Ci si potrebbe aspettare che dopo i primi assalti di Mystery Fish e di  Rings, uno dei brani scelti per promuovere il disco, la tensione lasci il passo alla stanchezza e invece l'intero lavoro scorre fino all'ultimo minuto rendendo l'aria elettrica, anche grazie ad altri picchi come Supercell. Perfezione sfiorata ma non raggiunta dato che il 'peccato originale' di Ian Matthias Bavitz (questo il suo vero nome) rimane pressochè sempre lo stesso, ovvero il suo essere comunque prolisso. La sua necessità espressiva lo porta come sempre a descrivere situazioni e vissuto attingendo da un vocabolario vastissimo, articolando con poche pause testi spesso di non facile interpretazione per gli stessi madrelingua anglosassoni. Mai banali, quindi, le immagini richiamate nei brani da un flow in ogni caso fluente e da una palette di tonalità che comprende l'autoironia, il dramma, il sarcasmo, il sentimento di rivalsa, la critica sottile e intelligente e un carattere visionario probabilmente alimentato da alcune velleità mai del tutto sopite nel campo delle arti visuali.

 

Musicalmente The Impossible Kid è ricco di beats nervosi e potenti sui quali linee di synth tratteggiano atmosfere tese e ballabili. Electro, funk, rock e in qualche modo anche della psichedelia costituiscono gli ingredienti di quest'album che a più riprese potrebbe ricordare sia Kool Keith/Dr. Octagon che Chief Xcel (Blackalicious, Maroons). L'esperienza del rockperiodo Def Jux con El-P e Blockhead non sembra affatto archiviata quanto piuttosto introiettata nell'efficacia di una produzione che sa far coesistere diverse influenze e 'colori' nella costruzione dei brani perchè possano vibrare senza suonare ridondanti.

Sul versante delle collaborazioni bisogna sottolineare innanzitutto la presenza massiccia della Grimace Federation, band di Philadelphia piuttosto incline al jazz rock, la quale ha fornito al rapper le convincenti tessiture di synth, organo e Rhodes delle quali accennavamo prima, mentre per quel che riguarda gli scratch sono tutti opera di Dj Zone. Ed ancora, a prestare le proprie voci troviamo tra gli altri Chuck D, Hanni El Khatib e il vecchio compagno di avventure Rob Sonic. Da notare infine come Aesop Rock si sia avvalso, in una recente apparizione televisiva, di Yo la Tengo in veste di backing band per la performance dal vivo di Dorks. Da annoverare assolutamente tra i dischi dell'anno, buon divertimento!

 

Voto: 8.5/10
Aldo De Sanctis

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