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30 luglio 2012 , ,

Fiona Apple

The Idler Wheel Is Wiser Than the Driver of the Screw and Whipping Cords Will Serve You More Than Ropes Will Ever Do

2012 - Epic
[Uscita: 19/06/2012]

Fiona Apple THE IDLER WHEEL IS WISER THAN THE DRIVER OF THE SCREW AND WHIPPING CORDS WILL SERVE YOU MORE THAN ROPES WILL EVER DO 2012 Epic# Consigliato da DISTORSIONI

 

Fiona Apple, newyorchese di 35 anni, figlia di attori e con una drammatica e (purtroppo) indimenticabile adolescenza segnata da uno stupro alla virginale età di 12 anni. Molto precoce nell'apprendimento e con un talento smisurato, entra a soli 18 anni nell'establishment musicale con l'uscita del suo primo disco "Tidal" (1996) addirittura per la Sony con elogi ed acclamazioni di pubblico e critica. Molto parca nelle sue incisioni e stordita dal successo inatteso, ci regala a tutt'oggi soltanto altri due dischi, "When the pain hit the conflicts he thanks" (1999) e "Extraordinary Machine (2005) entrambi validi anche se talvolta sciupati da dubbi arrangiamenti. In seguito il solito lungo ed interminabile silenzio di ben 7 anni, ma stavolta ne è valsa decisamente la pena: "The Idler Wheel Is Wiser Than the Driver of the Screw and Whipping Cords Will Serve You More Than Ropes Will Ever Do " è senza ombra di dubbio il suo lavoro migliore, anche se sicuramente non le porterà la fama e vendite stellari che i tipi della Sony si aspettano da lei.

 

Fiona Apple si fa accompagnare in questa sua ultima fatica da Charley Drayton alla batteria oltre che dal suo inseparabile piano. La sua è una voce molto personale, di taglio jazzistico, di volta in volta gli addetti ai lavori si sono prodigati nel cercare improbabili paragoni, si sono affacciate in passerella Tori Amos, Pj Harvey e pure Amy Winehouse. Dieci composizioni, al solito nessuna concezione a facili hits o canzoni più o meno memorizzabili, il disco richiede diversi ascolti per essere apprezzato a pieno e qui sta una parte del suo fascino. Every single night e Daredevil aprono il tutto con la voce della Apple carica della sofferenza accumulata da una vita non sempre lastricata di gioie. Valentine e Werewolf sono due belle e drammatiche ballate pianistiche, una sorta di Carole King di "Tapestry" rivisitata 40 anni dopo.

 

Più aspre e spigolose Left Alone, Regret e Jonathan, non necessariamente ma inevitabilmente dalle parti della magica Polly Jean, superbe in ogni caso. Pregevoli a chiusura le acrobazie vocali di Hot Knife, che dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, il talento di Fiona, probabilmente una delle personalità più interessanti del panorama yankee dell'ultimo ventennio.  L'immancabile deluxe edition presenta un altro brano, Largo, bello, ed è un peccato che la Epic l'abbia esclusa dal disco ufficiale, oltre a cinque impeccabili esecuzioni live registrate al South by Southwest Festival di Austin, nel Texas nel 2012. La maestria esecutiva della Apple qui emerge in tutto il suo splendore, facendoci desiderare qualche apparizione live della newyorchese anche dalle nostre parti. Vedremo. Tra le cose migliori di questo 2012, non solo in ambito femminile.

 

Ricardo Martillos

Fiona Apple

 

 


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