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14 agosto 2012 ,

Heyward Howkins

The Hale & The Hearty

2012 - Autoproduzione
[Uscita: 27/06/2012]

heyward howensQuando lo stesso artista ha fatto pervenire a noi di Distorsioni il suo disco, subito al primo ascolto si è capito che ci si trovava davanti a qualcosa di rilevante, che meritava la nostra attenzione e di essere presentata ai nostri lettori, perché la buona musica va condivisa e diffusa. Heyward Howkins da Filadelfia è una voce davvero originale nel panorama dei songwriter di estrazione folk, e se saprà mantenere le promesse di questo splendido esordio sentiremo molto parlare di lui. Anche se il nome è praticamente sconosciuto Howkins ha una carriera più che decennale nell’ambiente musicale di Filadelfia: di professione geologo,  fa parte dei Silver Ages, gruppo corale composto da molti musicisti della scena indipendente della città e ora affronta la prova della carriera solista.

 

Descrivere la musica con le parole è impresa sempre impossibile, ma ancor di più nel caso di questo “The Hale & Hearty”, certo non andiamo lontani se fra le sue influenze consideriamo il capostipite di tutti i songwriters, Nick Drake, o la vena romantica di Morrrisey e dei suoi The Smiths, ma anche cantautori dei nostri giorni come Bon Iver o lo svedese Jens Lekman, cui la musica di Hawkins rimanda per certe intonazioni del canto e per l’uso delle seconde voci. E’ la grande qualità e varietà degli arrangiamenti, curati insieme all’amico Chet Delcampo, a rendere speciale questo The Hale & The Hearty: nulla è scontato, ogni momento porta con sé una piccola sorpresa, la varietà degli strumenti utilizzati è finalizzata a creare una musica emotiva e cangiante che accompagni le continue modulazioni e intonazioni diverse della voce di Howkins.  

 

Canzoni semplici che si dispiegano come acquarelli dai colori tenui e delicati, non suscitano forti emozioni, ma lente suggestioni, piacevoli e incantate che ti fanno penetrare nel mondo intimo di Howkins, ti accarezzano le orecchie, entrano  nella testa e nel cuore in punta di piedi, ma una volta irretito non te ne puoi staccare. I sentimenti evocati dalla musica di "The Hale & Hearty” sono vari, come varia è la vita, malinconia, nostalgia, paura, voluttà dei ricordi, ma anche gioia, amore, dolcezza. I testi, pubblicati nel sito di Howkins, come  poesie evocano suggestioni attraverso l’accostamento di immagini e parole, in un universo fatto di ricordi familiari, momenti della vita di Filadelfia, storie intime e minimali, ideale complemento alla musica impressionista che li accompagna. Come ha dichiarato Howkins: ‘La maggior parte dell’ispirazione è stata non musicale. Io non stavo ascoltando nulla di particolare o cercando di creare un sound particolare. Io penso che il modo in cui penso e canto sia il solo modo che conosco’.

 

Sono già le prime note del disco a conquistarci, una melodia semplice e seducente sul pizzicato della chitarra e gli inserimenti del violino caratterizza l’iniziale Thundein’ Stop, ma se ancora resta qualche dubbio la successiva Hale & Hearty è il classico colpo di fulmine, ricca di suggestioni e fascino, ma il momento culminante è l’ingresso del trombone che, quasi a controbattere al ritmo impresso da chitarra e percussioni, libra nell’aria note di intensa nostalgia; da quel momento in poi siete in felice balìa di Howkins, dal canto d’amore per Filadelfia di Spanish Moss, alle cupe preoccupazioni ecologiche di Plume And Orange: ‘Nessuna saggezza, nessuna preoccupazione / trattenere il respiro, come canarini / Non c'è nessun fischio o lavoro / solo terra molle e due uccelli’, ogni canzone non mancherà di colpirvi al cuore e a ogni ascolto vi rivelerà nuovi segreti e meraviglie. Il disco è autoprodotto, ma sia il download che il cd fisico può essere facilmente reperito su bandcamp, o su cdbaby o Amazon, il mio consiglio è di non lasciarselo scappare. Intanto Howkins ha in preparazione un nuovo disco, e questa è veramente una buona notizia.

 

Ignazio Gulotta

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