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8 febbraio 2013 , ,

Scarlet Youth

THE EVERCHANGING VIEW

2013 - Homesick Music
[Uscita: 20/01/2013]

Scarlet Youth THE EVERCHANGING VIEW 2012 Homesick Music Gli Scarlet Youth sono una giovane indie band finlandese di stanza ad Helsinki. Sono venuti fuori sfruttando l'onda emotiva del filone dream pop/shoegaze, come viene chiamato dai più, tornato di grande attualità  e richiamo per giovani band emergenti. Avvalendosi di una pronuncia della lingua inglese che molte bands italiane purtroppo si sognano gli Scarlet Youth hanno al loro attivo un ep “Breaking the patterns” (2009) seguito dal debutto su lunga distanza del discreto “Goodbye doesn't mean I'm gone” (2010). I modelli di riferimento come sempre sono i soliti, Slowdive, My Bloody Valentine e gruppi simili anche se i nostri non hanno dalla loro quelle cascate di feedback tipiche di quelle band, preferendo la melodia ed un suono molto più pulito.

 

Questo ultimo "The everchancing view" si presenta con una accattivante copertina con tanto di fanciulla ed ombrellino, una scena che immagino consueta nella fredda Helsinki, città resa nota ai più dalle splendide pellicole del grande Aki Kaurismaki. Il disco come primo impatto ha una sua gradevolezza d'ascolto, si fanno ascoltare due, tre canzoni ma verso metà disco ci accorgiamo che qualcosa non va, insomma gli Scarlet Youth non fanno un minimo passo avanti per cambiare registro. I singoli You and me e What is worth sono quelle che si possono definire due canzoni carine, pezzi che giovani innamorati mettono nell'ipod ed ascoltano insieme, molto zucchero e poca sostanza. Un suono che un po' alla lontana può ricordare quei New Order che, passato l'esordio di Movement,  avevano pericolosamente svoltato verso un pop che si sposava con la disco degli anni ottanta, tradendo migliaia di fans di Ian Curtis.

 

Il suono qui non è così martellante ma a grandi linee la direzione è questa. Personalmente non capisco cosa attiri molte giovani bands europee, mi vengono in mente anche i Motorama di "Calendar", ad imitare pedissequamente certi modelli che avevano il loro fascino 30 anni fa, ma che adesso sanno di minestra riscaldata, dal sapore dolciastro ma al tempo stesso insapore. Una band di cui possiamo tranquillamente fare a meno, per un disco consigliato solo agli appassionati del pop sognante ed ai nostalgici della gloriosa new wave.

 

Voto: 5.5/10
Ricardo Martillos

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