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22 marzo 2019 ,

Motorpsycho

THE CRUCIBLE

2019 - Stickman Records
[Uscita: 15/02/2019]

Norvegia  #consigliatodadistorsioni

   

motorpsycho-the-crucible-e1549543860986A trent’anni di distanza dagli esordi, i Motorpsycho rilasciano “The Crucicle”, ventesimo album della loro straordinaria carriera. Con “Lobotomizer” (1991) e “Demon Box” (1993) la band di Bent Sæther e Hans Magnus Ryan aveva mostrato di saper intrecciare mirabilmente psichedelia oscura e metal, deviando successivamente con “Timothy's Monster” (1994), “Angels and Daemons at Play” (1997) e “Trust Us” (1998) verso un robusto space rock particolarmente ispirato e libero da schemi. Dopo la dipartita del batterista Håkon Gebhardt e il subentro di Kenneth Kapstad, il suono della band si è irrobustito, spostando il baricentro verso un rock di matrice seventies in lavori come "Black Hole/Blank Canvas" (2006) e “Heavy Metal Fruit” (2010) e accrescendo la struttura prog dei brani come nello spendido “The Death Defying Unicorn” (2012). “The Crucicle” prosegue nella deriva prog, ponendosi come naturale proseguimento di “The Tower” (2017). L’album si compone di soli tre brani per un minutaggio complessivo di quaranta minuti. Psychotzar prende avvio con robusti groove stoner che si sviluppano lungo una trama ben strutturata.

moLa splendida successiva Lux Aeterna ricorda le narrazioni di “The Death Defying Unicorn”, attraverso una prima fase acustica, seguita da una tempesta impro-jazz in cui la chitarra di Hans Magnus Ryan si intreccia mirabilmente con gli strumenti ad ancia di Lars Horntveth dei Jaga Jazzist. La crimsoniana The Crucible chiude l’album con numerosi cambi di ritmo. Un ulteriore grande prova per la band di Trondheim. 

 

Voto: 7,5/10
Felice Marotta

foto 2 di  Terje Visnes 

 

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Stickman Records 


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